consigli pratici per chi volesse percorrere a piedi la Metaurense da Fano ad Urbino

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consigli pratici per chi volesse percorrere a piedi la Metaurense da Fano ad Urbino

Messaggio  Massimo Conti il Dom 20 Giu 2010, 13:16

Questo breve capitolo apparirà in calce al libro che sto ultimando

Suggerimenti e consigli per affrontare la Metaurense e non soccombere

Prima di intraprendere la camminata è indispensabile prendere contatti con l’Associazione Ferrovia Val Metauro via del Domenichino 17/c - 61032 Fano (PU) - cell. 327.8340801 - fax 0721.1830187 (www.ferroviafvm.it; info@ferroviafvm.it). I volontari vi aggiorneranno sui tratti percorribili a piedi della linea in quel momento. La stagione migliore per il viaggio è la primavera, aprile-maggio, quando la vegetazione non è ancora così rinvigorita da ostacolare il passaggio e il caldo sopportabile. Assicuratevi che nei giorni precedenti la vostra partenza non sia piovuto molto: campi e tratturi potrebbero essere impraticabili per via del fango. Notizie aggiornate sulle previsioni del tempo nella valle del Metauro nel sito www.meteo.regione.marche.it Il tragitto può essere diviso in due tappe di circa 25 km. l’una: Fano-Fossombrone e Fossombrone-Urbino. A Fossombrone si può dormire nel centro storico con modica spesa all’Albergo Ristorante Mancinelli (mancinelli52@libero.it; tel. 0721716550) o in piazza del Mercato 3 all’Albergo Ristorante Da Marco (tel. 0721714917). Se non volete mangiare in hotel la città offre diversi ristoranti che servono specialità del territorio Nel 2008 per vitto, alloggio e biglietto di ritorno del bus Urbino-Fano ho speso 58 €. Per la durata del percorso, soste escluse, calcolate 9/10 ore per la prima tratta e 8 per la seconda. Per affrontare la camminata sulla Metaurense non occorre un particolare allenamento; la ferrovia procede quasi in piano fino ad Urbino. L’unico problema, per i non camminatori, è rappresentato dalle vesciche ai piedi. Vaselina e i cerotti appositi sono la soluzione migliore. Occorre pianificare bene il rientro perché le corse degli autobus da Urbino, soprattutto nei giorni festivi, sono scarse e la stazione è molto lontana dal centro storico con il quale è collegata, solo nei gironi feriali, da un servizio navetta gratuito. Nulla vieta naturalmente di pernottare ad Urbino e visitare questa città bellissima proclamata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Info sull’offerta turistica della città ducale su www.comune.urbino.ps.it.
Per i dettagli sul sevizio da e per Urbino: Comune di Urbino www.comune.urbino.ps.it, tel. 07223091; www.autolineebucci.com e www.adriabus.eu. Il biglietti si possono comprare anche sul bus. Un’interessante alternativa è prendere contatti con gli amici dell’Associazione FVM (sempre quelli di prima) programmando il ritorno da Urbino fino a Fermignano sui carrelli a motore che loro hanno restaurato e che usano per viaggi turistici su questa tratta della Metaurense. Poi per il rientro da Fermignano vale il discorso fatto prima.
Per quanto riguarda l’abbigliamento consiglio buoni scarponcini da trekking, pantaloni pesanti e camicia a maniche lunghe, per evitare escoriazioni; cappello e occhiali da sole sono indispensabili. Un cambio d’abiti è necessario per una passeggiata sotto i portici nella “Fossombrone by night”. Capitolo attrezzature: carta IGM della zona in quanto il percorso non è in nessun modo segnalato, una torcia elettrica per le gallerie. Mi sento di consigliare un piccolo e affilato machete (con custodia, of course!) che potrà togliervi d’impaccio quando la svanisce la speranza di procedere sui binari per via della vegetazione. Un bastone è sempre utili nel caso incontraste cani “non amici dell’uomo”. Per la parte più ludica un binocolo anche piccolo; la macchina fotografica è un optional. Tutto questo materiale, abiti compresi, sta dentro un piccolo zainetto. Non dimenticate una bottiglia d’acqua da almeno mezzo litro. Tra parentesi, quasi tutto di quello che vi ho consigliato io non l’avevo! I perfezionisti potranno poi portare con sé contapassi, altimetro, etc. Sono vietati i-pod e cellulari: moglie o marito, figli, mamma e fidanzata/o possono per un giorno e mezzo fare a meno di voi. E voi di loro. Un ultimo suggerimento: soli è meglio, anche se per gli amici siete il classico compagnone.

Massimo Conti

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