Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  tenius il Sab 16 Mag 2009, 15:37

Giovanni Carboni ha scritto:ma scusate, il PD e l'UDC sono quelli che a FAno vogliono la ciclabile, a Urbino vogliono il treno?

Per me non lo sanno nemmeno loro...
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  Giovanni Carboni il Sab 16 Mag 2009, 14:15

ma scusate, il PD e l'UDC sono quelli che a FAno vogliono la ciclabile, a Urbino vogliono il treno?
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dal Corriere Adriatico del 15/05/2009

Messaggio  tenius il Sab 16 Mag 2009, 10:41

In tanti riscoprono la ferrovia
Si torna a sperare: la tratta dismessa Fano-Urbino inserita in un progetto

Si torna a parlare di ferrovia dismessa. Della ormai citatissima Fano – Urbino che venne chiusa, secondo molti simpatizzanti delle arrugginite rotaie, “per miopia politica e interessi privati”.

Oggi, cresce la consapevolezza dell'utilità di mezzi alternativi alla gomma. “Studenti, impiegati, lavoratori, residenti e turisti e imprese sarebbero i primi fruitori di un servizio che ridurrebbe isolamento ed inquinamento”, continuano imperterriti a dichiarare gli associati dell’associazione FMV nella loro campagna a sostegno del ripristino del ramo secco.

E’ tempo di elezioni e sono già molti i partiti, anche trasversali, vedi Pd, Verdi ed UDC in Urbino, che, nel loro documento programmatico abbracciano non solo l’intesa raggiunta a Roma sulle infrastrutture delle Marche ma anche la deliberazione n° 15/2009 della Provincia, che riguarda la linea ferroviaria sospesa, Fano-Urbino.

Una tratta che è stata inserita nella programmazione ferroviaria interregionale (“sviluppo con copertura della spesa mediante realizzazione in Project Financing con progetto e capitolato prestazionale da redigersi da parte della Provincia od altro soggetto entro 2 anni dalla approvazione della delibera”).

Una scelta, speriamo non campata in aria come, purtroppo, molte altre promesse da Belpaese, che premia l’impegno di quanti in questi anni hanno creduto con forza e caparbietà nella necessità di fornire una valida ed ecologica alternativa al traffico su gomma, la FVM (ferrovia valle del Metauro) e il suo Presidente Carlo Bellagamba, a quanti hanno contribuito negli anni a tenere viva una battaglia che a molti sembrava persa in partenza.

L’associazione è sempre molto motivata e lancia un appello.

“Se qualcuno possiede testimonianze di qualsiasi tipo su chi in passato ha usufruito di questa ferrovia, saremmo lieti di raccoglierle, leggerle, fotografarle per poi inserire tutto in un libro che si sta scrivendo sull'argomento. In particolare, ci farebbe piacere raccogliere testimonianze relative al tempo della guerra. La nostra ferrovia è stata testimone di molti orrori che lungo ad essa sono stati consumati. Noi non vogliamo che l’oblio cancelli tutto ma bensì che il ricordo di questi fatti ci permetta di progettare un futuro migliore, dove regni la pace tra i popoli. Perciò chi può fornirci del materiale o conosce qualcuno che lo può fare lo invii a info@ferroviafvm.it “.
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  marcops il Mer 25 Mar 2009, 12:28

Giovanni Carboni ha scritto:gira voce di un fantomatico gruppo "NO FANO URBINO"; che dite andiamo a trovarli con motoseghe e forconi? Very Happy
a parte tutto ne sapete qualche cosa?

affraid orrenda notizia....

no, semplicemente andrei a conoscerli, vorrei sapere cosa hanno in mente e quali sono i loro propositi e poi li porterei in linea a vedere come stanno le cose...
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  Giovanni Carboni il Mar 24 Mar 2009, 23:07

gira voce di un fantomatico gruppo "NO FANO URBINO"; che dite andiamo a trovarli con motoseghe e forconi? Very Happy
a parte tutto ne sapete qualche cosa?
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  tenius il Mer 18 Mar 2009, 10:28

Gestione ad RFI potrebbe anche darsi... ma trenitalia come impresa ferroviaria, non credo, dato che se potesse lascierebbe tutti i servizi universali: ovvero servizi a lunga percorrenza e regionali non redditizzi, a TI interessa solo l'AV purtroppo.
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  Giovanni Carboni il Mar 17 Mar 2009, 15:34

una domanda: so che è precoce e sicuramente fonte di illusione parlare di queste cose; ma visto che il governo ha detto che vorrebbe riaprirla, lo farebbe per trenitalia o per chi si offrirebbe? cioè creerebbe una linea che poi può gestire chichessia oppure la darebbe in gestione a RFI?
inoltre: si è saputo dell'altro?
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  tenius il Sab 14 Mar 2009, 16:26

dal Corriere Adriatico di oggi 14/03/2009

E’ grazie ai volontari di Fvm che la questione della riapertura prende sempre più campo
Fano-Urbino, la svolta
Accordo fra Governo e Regione, la vecchia linea verrà recuperata

Fermignano - Una grande vittoria, per ora, mediatica ed, indubbiamente politica. La notizia dell’accordo Regione-Governo riguardo gli interventi e le priorità sulle infrastrutture recentemente siglato a Roma ha messo in fibrillazione Carlo Bellagamba, presidente dell’associazione Fvm - l’associazione Ferrovia Valle Metauro e le centinaia di migliaia di persone che, dal 2000, hanno lottato a fianco dell’associazione allo scopo di salvaguardare la memoria storica della ferroviaria Fano-Urbino. Ora, a quanto sembra, la linea verrà riattivata. Una vittoria per l’associazione che, già nel 2001, dà inizio ad una capillare opera di sensibilizzazione. Tanto da recuperare, nel 2002, il materiale rotabile leggero ad uso museale, svolgere le prime ipotesi di ripristino e iniziare un lavoro costante di ripulitura.

E’ grazie ai volontari di Fvm che la questione della riapertura della Metaurense si fa sempre più strada nell’opinione pubblica. Una iniziativa di raccolta firme per il ripristino della vecchia linea raggiunge le 6.600 adesioni in pochissimi giorni. Al loro fianco si schiera anche il sindaco di Cattolica Gianfranco Micucci. Nel 2005, il pericolo della sicura dismissione della ferrovia viene scongiurato in extremis dall’ intervento di Provincia, Comuni di Urbino e Fano, Regione. L’esecuzione della rotatoria a Fermignano, con l’originale progetto voluto dal Comune che avrebbe annullato la ferrovia, viene bloccata. Nel 2006 si avviano incontri in Regione. E a scendere in campo è poi la stessa Provincia che vuole puntare decisamente al recupero. Nel 2007 il convegno di Fano, a venti anni dalla chiusura del servizio, ottiene un grande successo di pubblico. Quindi parte la prima Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate, dove la vecchia linea Fano-Urbino - fra le più belle e paesaggisticamente suggestive - fa la parte del leone. Nel 2008 a occuparsi della riapertura della linea è un convegno a Fermignano dove vi partecipano alcuni dei massimi esperti nazionali. Gli appelli per il ripristino continuano con Fvm che entra nel sistema di Protezione Civile della Regione.

Ma i continui abusi perpetrati sul binario non conoscono soste. Un tratto consistente viene danneggiato per i lavori della “Bretella” di Urbino. Proprio mentre si fanno studi e progetti di mobilità sostenibile. Ora speriamo che a questo lungo tira e molla si possa mettere la parola fine.
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  Giovanni Carboni il Ven 13 Mar 2009, 14:41

avete altre novità?
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dal Corriere Adriatico del 10/03/2009

Messaggio  tenius il Gio 12 Mar 2009, 00:47

L’inclusione della ferrovia metaurense tra le opereda ripristinare premia la lunga battaglia dei soci
Soddisfazione dell’associazione Fvm per la scelta delle priorità sulle infrastrutture

Il treno tornerà lungo la valle


Fermignano - L'Associazione Fvm - Ferrovia Valle Metauro apprende con viva soddisfazione la notizia dell'accordo Regione - Governo riguardo gli interventi e le priorità sulle infrastrutture recentemente siglato a Roma.

“La soddisfazione maggiore - sottolinea il combattivo presidente dell’associazione Carlo Bellagamba - è per l'inclusione della ferrovia Fano – Fermignano - Urbino tra le opere da ripristinare”.

Grazie a chi ( ci sia permesso qualche distinguo sulla possibilità reale che si avveri questo grosso sogno)?

“Grazie all'impegno decennale dell'Associazione finalmente il treno potrà ripercorrere le rotaie lungo la Valle del Metauro dopo la sciagurata e miope decisione che nel 1987 sembrava decretare la fine della ferrovia nel nostro territorio”.

Signor Bellagamba ha voglia di dire qualcos’altro?

“Un doveroso ringraziamento va al Presidente Berlusconi, al Ministro Matteoli, al Governatore della Regione Marche Spacca, al Sen. Baldassarri, all'Assessore Rocchi, ai Consiglieri Altomeni, Binci e D'Anna, ai Comuni di Fermignano, Fano, Urbino ed a tutte le Organizzazioni, politiche e non, che hanno compreso l'importanza del ripristino del servizio ferroviario che tanti benefici apporterà al territorio con una attenta e razionale gestione delle potenzialità insite in questo mezzo di trasporto”.

Ci sembra che i ringraziamenti non siano finiti.

“Un altro plauso va rivolto a quanti hanno creduto e sostenuto le ragioni propugnate da Fvm in questi anni , in primo piano i giornali locali e nazionali, le emittenti radio-televisive, i cittadini che hanno sottoscritto i nostri appelli. Un ringraziamento speciale e doveroso a tutti i Soci che, con il loro impegno e le loro personali fatiche, hanno condotto questa battaglia per il Metauro, non scoraggiandosi quando tutto sembrava compromesso e perduto, ma profondendosi nel lavoro con la serena fiducia che il loro operato era rivolto al bene di tutti, raro ed encomiabile senso civico che fa ben sperare per il futuro del nostro paese”.
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  Giovanni Carboni il Mer 11 Mar 2009, 23:57

il problema del sottopasso per la superstrada si rosolve con il completamento della stessa infatti se la superstrada verrà continuata tale passaggio a livello scomparirà come ho illustrato in un orrendo disegno che ho fatto sulla discussione nel forum "ilmondodeitreni". il problema della statale adriatica non si risolve, sarebbe un PL che resta anche se si spera che con il completamento della strada interquartieri un domani su quel tratto di adriatica transiteranno solo auto locali e non del grande traffico. il guaio sorgerebbe in caso di elettrificazione che a causa del trasporto di barche è inattuabile salvo di togliere i fili solo nel PL facendo passare il treno a folle per quei pochi metri...roba inaudita.
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  tenius il Mer 11 Mar 2009, 19:55

Aggiungerei anche l'ostico PL per l'ingresso in stazione a Fano con l'attraversamento della SS16, ed anche quello alla fine della superstrada a Canavaccio, facilmente ovviabile con un sovrappasso per la ferrovia. Comunque molti dei PL sono facilmente sopprimibili, con un blocco conta-assi + SSC (Sistema di supporto alla condotta), PL automatizzati, ed orari decenti anche con interscambi di autobus per le zone non raggiunte (come già fatto sulla Merano-Malles) farebbero di questa ferrovia un ottima risorsa, sia per pendolari sia per i turisti.
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  Giovanni Carboni il Mer 11 Mar 2009, 19:44

il problema dei costi verebbe meno se si considerano tutti i sottopassi che andrebbero fatti in città. In particolare quello della strada che porta alla superstrada è preoccupante: due sottopassi per strade a due corsie quasi tre con case vicine transito di grossi camion e un canale in mezzo che obbliga a difficili impermeabilizzazioni. E' inoltre impensabile bloccare il traffico li. Problemi si avrebbero anche durante il lavori. In poche parole, solo quel nodo li giustificherebbe di aggirare la città...per me; poi il mio parere vale come un'altro...
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  marcops il Mer 11 Mar 2009, 17:54

Se posso dire la mia viene intaccata l'area aeroportuale, saresti ai margini della pista e quindi nel corridoio di decollo/atterraggio il che potrebbe portare dei problemi. Poi passi sull'area dei paracadutisti i quali hanno costruito delle strutture a loro servizio, inoltre c'è la pista dell'aeromodellismo, e io in quanto modellista Evil or Very Mad
Anche la mia riga blu ha dei problemi perchè passa si accanto alla recizione dell'aeroporto, ma passa sopra il raccordo tra la piasta e i vecchi hangar dell'aero club (su cui ancora non si sa il futuro)
Poi il problema è l'autostrada, la superstrada e il canale Albani perchè la quota di imposta del tracciato dovrebbe essere alta (che ne so +5m) in viadotto o bassa in galleria, tale da passare sotto il canale, con tutti i problemi del caso (spinte idauliche??) e con il problema delle livellette.
Poi ci sono i costi del terreno, gli espropri e il mancato valore dei fabbricati vicini.
Insomma in tutti i casi di una variante, a mio parere, ci sarebbero costi troppo alti e/o problemi difficilmente sormontabili (transito in aree del demanio aeronautico).
Ecco perchè il vecchio tracciato, anche alla luce di quello appena annunciato da DAM81 è la soluzione vincente.
Un'altra domanda. hai formulato delle matrici di traffico???
Ciao
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  dam81 il Mer 11 Mar 2009, 16:38

la possibile alternativa che ho proposto è solo un percorso di massima che non ho approfondito più di tanto ma comunque non mi sembra che intacchi ne l'aeroporto ne la pista. Per il passaggio dell'autostrada e del canale non vedo dove siano i problemi ...
Per la distanza dalle case ho solo cercato un tragitto abbastanza lineare che non preveda l'esproprio di edifici ma che comunque rimane un tracciato di massima.
Per i costi dell'opera, dato oltretutto il numero eccessivo di variabili, ho potuto fare un calcolo approssimativo però relativo a tutta l'infrastruttura Fabriano-Pergola-Urbino-Fano, che è il vero progetto della mia tesi.

Rimane il fatto che la migliore ipotesi per me è il ripristino del tracciato esistente con l'aggiunta della fermata di rosciano e un'altra nei pressi di viale pertini. Questo perchè il vero problema da risolvere secondo me è la mobilità periferia-centro, facilitando anche chi deve recarsi verso Pesaro e verso Ancona senza dover raggiungere la stazione di Fano "centrale" con mezzi propri o con altre modalità di trasporto.

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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  marcops il Mer 11 Mar 2009, 15:11

Abbiamo avuto la stessa idea perché probabilmente è l'unica fattibile. Scusa se mi permetto. Ma come hai risolto il passaggio a fianco dell'aeroporto visto che c'è la pista, il passaggio sul canale e sull'autostrada, i vincoli aeroportuali? Hai considerato le distanze minime dalle case? Hai dei dati su ipotetici costi dell'opera finita? Cmq bel lavoro, complimenti
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  dam81 il Mer 11 Mar 2009, 14:48

Cavolo... abbiamo avuto più o meno la stessa idea..
Questo è il progetto che ho pensato per fano e che ho inserito nella mia tesi:


In rosso bordò è il tracciato originale, che secondo me rimane il migliore, realizzando 2 fermate intermedie (una stazione ed una fermata) tra cuccurano e Fano "centrale".
In rosso più acceso un possibile percorso alternativo con una fermata a ridosso dei centri commerciali

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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  marcops il Mar 10 Mar 2009, 20:14

infatti sul discorso Fano ci sono dei lati positivi e negativi.
il primo è che passando all'interno della città potrebbe fungere da metropolitana leggera e quindi da TPL cittadino per raggiungere dalla stazione del treno (che presto vedrà anche affiancata la stazione delle autolinee) la periferia, facendo una variante si snellirebbe la situazione del traffico cittadino, eliminando molti PL "fastidiosi"
In proposito questa era una mia idea di qualche tempo addietro e che ri-propongo:

in verde è l'esistente, mentre in rosso è una possibile variante dai costi esorbitanti, mentre in blu potrebbe essere una soluzione intermedia, eliminando parte dell'attraversamento cittadino ma che comporterebbe in concomitanza dell'autostrada/superstrada la realizzazione di un tratto in sopraelevata o in galleria e sfrutterebbe parte del tracciato esistente raccordandosi poi sul binario del codma (con opportune modifiche ai raggi di curvatura), dopo un attraversamento sotto l'autostrada.
Non so su quella tesi che dici tu come si pensava di sistemare le cose, fatto sta che la situazione è abbastanza complessa in quanto oltre all'autostrada c'è pure la superstrada, l'aeroporto e il Metauro. confused
Per quanto mi riguarda lascerei tutto così com'è, tanto un PL è più o meno come tempi d'attesa come un semaforo.
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Messaggio  Giovanni Carboni il Mar 10 Mar 2009, 15:48

una modifica del tracciato è anche inutile perchè la linea c'è ancora tutta; al limite si potrebbe modificare qualche strada nel modo in cui affronta i binari nei passaggi a livello (vedi S. orso). In ogni caso l'unica variante di tracciato auspicabile a mio avviso sarebbe la penetrazione dentro Fano: con alcune variazioni (tipo aggirare la città) si eviterebbero passaggi a livello micidiali.
Una ottima idea a riguardo è secondo me quella di Damiano Luzzi che nella sua tesi di laurea riguardante proprio il recupero della linea propone un percorso che dalla stazione di Cuccurano si distacca dalla linea originaria, passa a ridosso della zona industriale facendoci fermata per lavoratori e centri commerciali e si riallaccia al tracciato originario a san lazzaro a ridosso della nazionale aggirando l'aeroporto e toccando anche la zona industriale vicino alla diba. Mi sembra un ottimo progetto che tiene conto di tutto (il tracciato non presenta opere impossibili ne ardite) risolve il problema dei passaggi a livello e (ma questo il progetto non so se lo dice) accontenterebbe ahimè anche i sostenitori della ciclabile che a quel punto potrebbero farla fino a cuccurano...ma si può anche non fare! Very Happy potrebbero lasciare il tracciato all'FVM!!! Laughing
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  Giovanni Carboni il Mar 10 Mar 2009, 15:35

sono soddisfatto! adesso bisogna solo aspettare e tenere caldi i giornali su questo argomento; tutti questi articoli non fanno altro che bene alla nostra linea. La strada (anzi la ferrovia Very Happy ) giusta è questa!!
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Messaggio  marcops il Mar 10 Mar 2009, 15:34

Sono contento. Ora che è chiaro che i soldi ci sono a chi spetta il compito di attivare le procedure per aprire i cantieri? Dopo tutto una idea di massima sui costi ci deve essere visto che in passato è stato compiuto più di uno studio sulla nostra ferrovia. Basta solo che non si parli di opere faraoniche tipo la modifica del tracciato, cosa poco fattibile a mio parere
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Messaggio  tenius il Mar 10 Mar 2009, 10:47

dal Resto del Carlino del 10/03/2009
Spacca: «Questa Intesa è una garanzia per tutti»
Una risposta alle esigenze dell’intera regione
ANCONA — UN IMPEGNO più stringente per accelerare la realizzazione delle opere. Partendo da quelle assolutamente prioritarie per ogni provincia delle Marche. Anticipato già qualche giorno fa, il presidente Gian Mario Spacca è entrato ieri nel dettaglio di quello che comporta l’Intesa-atto aggiuntivo quadro sulle infrastrutture sottoscritta a Palazzo Chigi dal presidente della Regione, dal premier Silvio Berlusconi e dai ministri Matteoli, Prestigiacomo e Fitto.
«L’Intesa — ha ricordato Spacca — aggiorna quella già sottoscritta nel ’99 da D’Alema e D’Ambrosio e nel 2002 da Berlusconi e D’Ambrosio. Quest’ultima, però, si collega con la programmazione finanziaria dello Stato e dunque è più stringente per noi e per il Governo». Attraverso il Comitato paritetico Regione-Governo sarà monitorata la situazione: «Sono previsti incontri semestrali per definire le opere che dovranno entrare nella programmazione del Cipe o nelle leggi obiettivo».
Quanto alle risorse, «ci sono circa 9 miliardi di euro, 4,8 in esecuzione e 5 per gli impegni che saranno onorati in fasi successive. In questo modo — ha continuato Spacca — saremo in grado di accelerare tutte le procedure delle opere finanziate e in corso, e c’è l’impegno per la velocizzazione dei project financing previsti: la Fano Grosseto e l’uscita dal porto di Ancona verso l’A14». Proprio per l’uscita ad Ovest, paventa Spacca «c’è la possibilità di assegnazione dei lavori nel 2010». Anche in risposta alle polemiche sollevate nei giorni scorsi sulla diversità degli interventi previsti a seconda delle province, l’Intesa, «risponde a tutti i territori delle Marche in maniera equilibrata: la provincia di Pesaro Urbino fa la parte del leone», ha aggiunto il governatore, e quindi le polemiche su questo punto «non hanno ragione di esistere». Nell’accordo, infine, ha un ruolo strategico il rilancio del sistema ferroviario delle Marche, sia per quanto riguarda la dorsale Adriatica che la trasversale Orte Falconara, sia la valorizzazione delle linee interne, i cosiddetti «rami secchi». Insomma, ha concluso Spacca, «con questo atto che stabilisce impegni finanziari e amministrativi vincolanti, «è cambiato il metodo di lavoro», mentre in precedenza la realizzazione delle opere «è stata impedita dai veti incrociati che sono stati posti», e le scelte in tema di urbanistica ponevano le Regioni a un livello di suddistanza rispetto allo Stato, ora l’aria è cambiata. «Ma anche questo — ha esclamato Spacca — è uno degli effetti, in questo caso positivo, della crisi, c’è molta piu’ responsabilità». Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alle Infrastrutture, Lidio Rocchi: «Non credevo che in pochi giorni si potessero concretizzare due accordi di programma così importanti».
m. g. f.
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Messaggio  tenius il Mar 10 Mar 2009, 10:41

da www.ilquotidiano.it del 10/03/2009
Progetti infrastrutturali, le Marche guardano al futuro

Ancona | Attraverso il progetto sottoscritto di Intesa-Atto aggiuntiva proposto dalla Regione al Governo nazionale si accelera la spesa di investimento dei lavori in corso o programmati, e si prevedono nuovi impegni finanziari delle opere infrastrutturali.

L'incontro a Palazzo Chigi

"L'Intesa quadro - ha affermato stampa il presidente Gian Mario Spacca questa mattina nel corso di una conferenza stampa - ha certificato, al massimo livello istituzionale, la qualità del progetto infrastrutturale portato avanti dalla Regione, che ha già permesso, dopo molti anni di parole, l'avvio concreto di tanti cantieri e tanti lavori, in tutti i territori delle Marche".

Cinque i motivi precisi di soddisfazione.

1.Con l'Intesa si accelerano ulteriormente i lavori in corso e si definiscono impegni per nuovi e consistenti finanziamenti a favore dei progetti infrastrutturali, per opere che rimarranno negli anni a migliorare il sistema di vita della nostra comunità.

2.Le opere infrastrutturali previste dalla Regione nell'Intesa riguardano tutti i territori delle Marche, dal Nord al Sud: tutte le comunità locali hanno avuto pieno ed equo riconoscimento di progetti e diritti.

3.Si consolida così la manovra anticrisi della Regione in tutte le Marche, perché i progetti infrastrutturali sostengono il lavoro, l'occupazione e il reddito. Siamo stati una delle prime Regioni in Italia a realizzare un'Intesa infrastrutturale con questa finalità anti-crisi.

4.L'Intesa stabilisce impegni finanziari e amministrativi vincolanti: con questo atto il Governo si è impegnato ufficialmente, ed al massimo livello istituzionale, a inserire le opere dell'Intesa nella legislazione di settore e nella programmazione finanziaria dello Stato. Abbiamo istituito anche un Comitato di monitoraggio Regione-Governo, per vigilare costantemente sull'attuazione veloce degli impegni sottoscritti.

5. Nell'Intesa, insieme ai sistemi stradali, autostradali e logistici, ha un ruolo strategico il rilancio del sistema ferroviario delle Marche, con le priorità per il completamento dei collegamenti interregionali, il ripristino e l'ammodernamento delle linee regionali interne, lo sviluppo dell'intermodalità e di forme innovative e integrate di trasporto ferroviario a favore dei cittadini-utenti."

"Si accelerano i lavori e si definiscono nuovi impegni finanziari. Estremamente importante è anche il metodo di lavoro che ci siamo dati con la firma dell'Intesa - ha sottolineato l'assessore alle infrastrutture Lidio Rocchi - che, attraverso il comitato paritetico Regione-Governo consentirà di monitorare la realizzazione degli impegni assunti. Ogni sei mesi, nella sostanza, si farà il punto e si aggiusterà il tiro. Questa è la forza del documento firmato, che non è "statico" ma è uno strumento che la Regione deve utilizzare per assicurare che gli impegni assunti con il territorio vengano rispettati. Noi faremo la nostra parte e vogliamo che il Governo faccia la sua" L'Intesa-Aggiuntivo è stata sottoscritta a Palazzo Chigi dal Presidente della Regione Gian Mario Spacca, dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi e dai Ministri Altero Matteoli, Stefania Prestigiacomo e Raffaele Fitto.



Attraverso il progetto sottoscritto di Intesa-Atto aggiuntiva proposto dalla Regione al Governo nazionale si accelera si velocizza la spesa di investimento dei lavori in corso o programmati, e si prevedono nuovi impegni finanziari delle opere infrastrutturali prioritarie, per una specifica finalità anti-crisi.

L'art. 4, infatti, definisce impegni vincolanti: per le opere indicate nell'Intesa, e ancora da finanziare, il Ministero alle infrastrutture si impegna a sottoporle all'approvazione del CIPE e/o a inserirle nella legislazione di settore (legge obiettivo), quale passaggio propedeutico al finanziamento del CIPE stesso.

Il Piano della Regione per le infrastrutture ammonta a 4,8 miliardi di investimenti in corso, con la previsione di 15 mila nuovi posti di lavoro. Con l'Intesa si stabiliscono impegni finanziari aggiuntivi per raddoppiare le risorse disponibili con i relativi investimenti.

All'art. 6 è previsto una Comitato paritetico Regione-Governo per vigilare permanente sull'attuazione degli impegni finanziari e amministrativi fissati nell'Intesa-Atto aggiuntivo.





Nell'intesa ha un ruolo strategico il rilancio del sistema ferroviario delle Marche, con la priorità al miglioramento dei collegamenti interregionali ma anche interni.

Prioritario il completamento delle programmazione ferroviaria interregionale, con l'Orte-Falconara e l'Ascoli-Antrodoco. Il completamento del raddoppio ferroviario della Orte-Falconara fino a tutto il confine regionale è un'opera fondamentale che si integra con la direttissima stradale Ancona-Perugia SS76 per attraversare velocemente l'Appennino e valorizzare le potenzialità del sistema logistico integrato di Porto-Aeroporto-Interporto, anche con l'avvio della realizzazione dell'Uscita Porto-A14. L'Ascoli-Antrodoco viene rilanciata con la progettazione per la realizzazione a stralci funzionali.

Confermata la priorità anche per la velocizzazione dei lavori di adeguamento delle Galleria di Cattolica e Castellano, fondamentali per potenziare il trasporto intermodale nelle Marche e valorizzare le potenzialità del Porto di Ancona.

Il progetto di rilancio del sistema ferroviario si basa anche sul miglioramento della rete e delle linee interne in tutti i territori della regione, anche per la realizzazione di nuovi e diffusi servizi di metropolitana leggera che richiede di adeguare le infrastrutture esistenti alle esigenze di questa forma innovativa di trasporto.

Gli interventi previsti sono di ripristino, elettrificazione e istituzione di nuove fermate e riguardano le linee Fano-Urbino, Ascoli-Porto d'Ascoli, Civitanova-Macerata-Albacina Fano-Urbino. Priorità anche alla progettazione di nuove fermate per la metropolitana leggera in molteplici ambiti territoriali della costa e dell'entroterra marchigiano: Urbino-Fano-Pesaro; Civitanova-Macerata; Ascoli-S.Benedetto-Grottammare; Pergola-Fabriano-Castelraimondo
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tenius

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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  Giovanni Carboni il Dom 08 Mar 2009, 22:08

oh no ti prego non mi paragonare queste notizie a babbo natale perchè io faccio il pessimista ma mi sto illudendo assai...mamma mia che notizie. sembra impossibile!!
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Giovanni Carboni

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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  marcops il Dom 08 Mar 2009, 15:56

Giovanni Carboni ha scritto:Ragazzi, tutte queste notizie sono tra le più belle che io abbia mai letto in 7 anni che seguo l'associazione, ma secondo voi sarà vero? ci sono delle date, dei soldi. Non voglio stemperare un clima di bellissima festa ma nemmeno cadere in una illusione. La Fano Grosseto vedrà i cantieri entro l'anno, la Fano Urbino? cioè se mi dicono sulla Fano Urbino iniziano i lavori nel 2020 mi va bene, basta che lo so Very Happy

Dai Giovanni, nessuno crede a Babbo Natale, ma cerca di essere un po' ottimista Very Happy
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marcops

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