Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  tenius il Dom 08 Mar 2009, 15:48

Dal Corriere Adriatico di oggi 08/03/2009
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Consensi bipartisan sul ripristino del treno per Urbino


Fano Verso il domani su rotaie. Ovviamente non si potrà risolvere così una crisi planetaria, ma il piano infrastrutturale deciso dal governo anche per creare posti di lavoro, se portato a compimento come nelle intenzioni, avrà ricadute sul nostro territorio. Come nel caso della riapertura della linea ferroviaria Fano-Pesaro, un’eventualità che riceve consensi bipartisan.

“Se si concretizzerà la riapertura della linea ferroviaria sarà una cosa importante - applaude il sindaco di Fano Stefano Aguzzi -. Noi da anni la consideriamo un’opportunità che va colta a patto che la si consideri in chiave moderna, a mo’ di metropolitana di superficie”.

Applaude alla ferrovia Fano-Urbino anche il sindaco della città ducale Franco Corbucci: “Se si concretizzasse la riapertura della linea sarebbe una cosa bellissima per l’ateneo e per la nostra economia”.
E.LU.,

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Ferrovie, rilancio grazie all’Intesa
Il governatore: “Sono allo studio nuove prospettive per il trasporto pubblico”


Ancona Servono più strade e collegamenti veloci. Ma anche le ferrovie devono fare la loro parte per aiutare le Marche a superare il gap infrastrutturale di cui soffre. La rete va potenziata non solo dove già è attiva ma vanno riaperte anche alcune linee soppresse come la Fano-Urbino. Ed è questa la novità della stipula dell’atto aggiuntivo dell’intesa generale quadro sulle infrastrutture che il presidente Spacca ha firmato a Palazzo Chigi con Berlusconi. Nell’atto il riferimento è preciso: fra le priorità sottoposte al governo c’è la linea Orte-Falconara, Ascoli-Androco, Ascoli-Porto d’Ascoli, Civitanova Marche-Albacina con il recupero della dismessa Fano-Urbino. Gioiranno pendolari e ambientalisti. Secondo il governatore, “il recupero della funzione del sistema ferroviario da nord a sud è la cosa più importante”. Ma non solo. Spacca annuncia l’impegno del governo regionale per “studiare nuove prospettive recuperando la mobilità interregionale”.

C’è da dire che la rete ferroviaria marchigiana risente particolarmente del lungo periodo nel quale, a livello nazionale, tali infrastrutture sono state pesantemente trascurate. Ma oggi la situazione risulta particolarmente problematica in vista dell’integrazione modale, sia per i passeggeri che per le merci, prevista nel “Corridoio Adriatico” un fondamentale asse di riferimento, con i relativi nodi di interconnessione e di interscambio. Con in particolare la Falconara-Orte chiamata a svolgere un ruolo portante del traffico di tutto il Centro Italia. Senza contare l’incremento che comporterà quando l’interporto della Vallesina funzionerà a pieno regime.

“Con questo accordo - spiega Spacca - acceleriamo le opere del Piano regionale per le infrastrutture strategiche e recuperiamo nuovi finanziamenti a favore di tutti i territori delle Marche, da nord a sud. Lo dicevamo già all’inizio di questa legislatura: le Marche sono la regione più industrializzata d’Italia ma allo stesso tempo subiscono da decenni una forte penalizzazione per via delle carenze infrastrutturali”.

Per la Fano-Urbino, 50 chilometri dismessi nel 1987, mostra soddisfazione il consigliere di An D’Anna. “Finalmente - dice - si vede chiaramente un impegno concreto. Una scelta che premia l’impegno di quanti in questi anni hanno creduto con forza e caparbietà nella necessità di fornire una valida ed ecologica alternativa al traffico su gomma”. Un ringraziamento particolare, dice D’Anna, va “alla Fvm (ferrovia valle del Metauro) e al suo presidente Carlo Bellagamba, a quanti hanno contribuito negli anni a tenere viva una battaglia che a molti sembrava persa in partenza” oltre che “al presidente Spacca “ e al ministro Matteoli “che sta onorando gli impegni presi nel suo recente incontro ad Ancona”.

Secondo i dati di Legambiente sono 24 mila i viaggiatori che si riversano lungo i 391 km della rete ferroviaria marchigiana. E tra il 2006 e il 2008 si è registrato un aumento del 15% di viaggiatori. A breve, ha annunciato l’assessore Marcolini, verrà istituito un tavolo interregionale delle associazioni dei pendolari di Marche, Emilia Romagna, Umbria e Abruzzo. Ancora in ballo è infatti il rinnovo del contratto ferroviario con Trenitalia, che mira ad ottenere la gestione triennale dei servizi Tpl. E irrisolte sono le questioni relative alle soppressioni delle fermate degli Eurostar a Ancona, Jesi e Senigallia.
P.B.,
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  tenius il Dom 08 Mar 2009, 13:27

Il passo fondamentale era quello di mettere la Fano-Urbino nelle opere prioritari,e ed è stato fatto; ora mancano i finanziamenti, ma almeno qualcosa si è mosso dal 1987 e non è cosa da poco!

dal Resto del Carlino di oggi 08/03/2009


SARA’ forse perché non ha partecipato alla kermesse a Palazzo Chigi, ma sull’accordo governo-regione per le infrastrutture, Palmiro Ucchielli ha qualcosa da ridire: «Niente di nuovo sotto il sole. Purtroppo, per quanto riguarda il nostro territorio, l’accordo di programma quadro governo-regione, pur essendo molto importante sul piano programmatico e di buone intenzioni, non ha risorse finanziarie». In particolare: «Sulla Fano-Grosseto non c’è un euro». Il presidente della Provincia non si accontenta e rilancia: «Spero di poter incontrare al più presto, insieme al presidente della Regione Spacca, il presidente del consiglio Berlusconi ed il ministro delle infrastrutture Matteoli, per chiedere — scrive — di accelerare l’inizio dei lavori della terza corsia della A14 e finanziare le opere accessorie, così come per chiedere di finanziare i lotti della Fano-Grosseto sulla base dell’accordo sottoscritto. L’intesa Governo – Regione stabilisce che verrà realizzata o con i soldi dello Stato, che non ci sono, o con il project financing, che era già pronto dall’insediamento del governo. Non sono state stanziate risorse per il lotto numero 10 (Canavaccio-Bivio Borzaga) che collega la Fano-Grosseto con la bretella di Urbino e nemmeno per il lotto numero 4 (variante di Mercatello sul Metauro) per rendere funzionale il traforo della Guinza dalla parte delle Marche, così come non ci sono soldi per la seconda galleria. Occorre una forte azione “bipartisan” per realizzare l’intera opera».

PER IL GIOCO delle parti, se Ucchielli è critico, il leader del Pdl Elisabetta Foschi la pensa all’opposto: «Sono molto soddisfatta per l’accordo firmato. Ucchielli dovrebbe ricordare che con Prodi la Fano-Grosseto non era neanche nella legge obiettivo, invece questo accordo firmato con la Regione parla chiaro: la massima priorità è la Fano-Grosseto. Per quel che riguarda i soldi, tutto il finanziamento non era prevedibile in questa manovra finanziaria. D’altra parte pensare di non fare nulla fino a trovare i finanziamenti era sciocco, significava stare fermi. Quindi ora si è affermata la volontà politica di completare l’opera trovando i soldi nelle prossime Finanziarie. Per quel che riguarda la ferrovia Fano-Urbino, sono altrettanto soddisfatta perché il governo pensa a un recupero utile per Urbino della ferrovia, mentre Ricci voleva usare i binari per andare in bicicletta».

NEL MEZZO si posiziona Mirco Ricci, capogruppo del Pd in consiglio regionale: «E’ un accordo che presenta delle debolezze, molte infrastrutture inserite necessitano di trovare finanziamenti al Cipe, ma l’intesa raggiunta premia comunque il buongoverno della Regione». Per Ricci la cosa più importante è che «sono diventate prioritarie opere come la Fano-Grosseto (in attesa del project financing bisognerà finanziare almeno due stralci), che è nei primi posti, la complanare Pesaro-Fano, la bretella che collega Novafeltria con l’E45». Il presidente Gian Mario Spacca non fa una piega: «Sono oltre 2,3 miliardi di euro gli impegni finanziari previsti nell’Intesa per le opere infrastrutturali per il Pesarese». Secondo il presidente della Regione i soldi arriveranno: «C’è l’impegno ad avviare nel 2009 la realizzazione della Fano-Grosseto o con oneri a completo carico dello Stato o con il lancio del project financing. Prioritaria sarà la realizzazione dei lotti 4 e 10». Vedere per credere.
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  Giovanni Carboni il Sab 07 Mar 2009, 21:37

Ragazzi, tutte queste notizie sono tra le più belle che io abbia mai letto in 7 anni che seguo l'associazione, ma secondo voi sarà vero? ci sono delle date, dei soldi. Non voglio stemperare un clima di bellissima festa ma nemmeno cadere in una illusione. La Fano Grosseto vedrà i cantieri entro l'anno, la Fano Urbino? cioè se mi dicono sulla Fano Urbino iniziano i lavori nel 2020 mi va bene, basta che lo so Very Happy
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  tenius il Sab 07 Mar 2009, 18:51

dal Corriere Adriatico del 07/03/2009:

Da Fano a Urbino Riapre la ferrovia

Ancona Investimenti per complessivi 4,8 miliardi. E un documento dettagliato che mette nero su bianco sia lo stato di avanzamento delle opere che le esigenze di finanziamento. L’Intesa è ad ampio respiro e prevede anche un comitato paritetico Regione-Governo per il monitoraggio permanente sull’attuazione degli impegni. L’atto è stato sottoscritto ieri mattina alle 11 a Roma, a conclusione del Consiglio dei ministri. Nulla di nuovo, in verità. L’Intesa costituisce un aggiornamento alle Intese istituzionali già sottoscritte nel 1999 e nel 2002 e integra il programma delle infrastrutture strategiche. Un accordo, in sostanza, in continuità con il precedente governo.

La grossa novità riguarda la linea ferroviaria Fano-Urbino, dismessa nel 1987. Lunga 50 chilometri ha, di fatto, recato notevoli disagi alla popolazione studentesca dell’Ateneo feltresco. Con il risultato di contribuire all’intasamento di auto di un centro storico dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità da parte dell’Unesco. La linea è ancora presente, armata, chiusa al traffico ferroviario, in stato di abbandono, a parte sporadici interventi di pulizia da parte di volontari come l'Associazione Ferrovia Valle Metauro che si batte per la sua riapertura. Sopravvivono molti edifici: stazioni e caselli. Alcuni passaggi a livello sono stati asfaltati sino a nascondere i binari. Vicino ad Urbino è stato rimosso un breve tratto di ferrovia per consentire la costruzione del tunnel stradale della nuova statale per Urbino, ma ne è stato eseguito il ripristino a conclusione dei lavori stradali.

Inserita ora nella programmazione ferroviaria interregionale, la Fano-Urbino, oltre a ripristinare una linea necessaria a superare l’isolamento della città ducale, fornirà una valida alternativa al traffico su gomma.
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«La ferrovia Fano-Urbino va riaperta. E i soldi si troveranno».

Messaggio  tenius il Sab 07 Mar 2009, 12:39

IL RESTO DEL CARLINO PESARO 07/03/2009

«La ferrovia Fano-Urbino va riaperta. E i soldi si troveranno».
Lo ha messo nero su bianco il governo Berlusconi dopo un incontro col presidente della Regione Gianmario Spacca. La firma dell’accordo c’è stata ieri a Palazzo Chigi e riguarda una serie di infrastrutture marchigiane perché «è tempo che si aiuti — ha detto Berlusconi — una regione forte, che può fare ancora di più». «Le Marche — ha ricordato Spacca — sono la Regione più industrializzata d’Italia ma allo stesso tempo subiscono da decenni una forte penalizzazione per via delle carenze infrastrutturali». Il programma di opere in corso supera i 4,8 miliardi di euro di investimenti in ferrovie, strade, autostrade, polo logistico integrato porto-aeroporto-interporto. Circa 15 mila i posti di lavoro stimati. L’Intesa generale prevede per la nostra provincia la riapertura della Fano-Urbino, l’avvio entro l’anno le opere della stradali E78 Fano-Grosseto, l’E45-Bretella Valmarecchia, la complanare Fano-Pesaro e la bretella di Urbino. Il consigliere regionale D’Anna, sostenitore della prima ora della riapertura della Fano-Urbino, dice: «E’ una decisione che premia l’impegno di quanti in questi anni hanno creduto con forza e caparbietà nella necessità di fornire una valida ed ecologica alternativa al traffico su gomma. Un grazie dunque alla Fvm (l’associazione ferrovia valle del Metauro) e al suo presidente Carlo Bellagamba, a quanti hanno contribuito negli anni a tenere viva una battaglia che a molti sembrava persa in partenza. Un grazie al ministro Matteoli che sta onorando gli impegni presi nel suo recente incontro ad Ancona e un grazie alla delegazione delle Marche guidata dal Presidente Spacca e assessore Rocchi». Se queste sono le prospettive, è ancora tutto da scrivere il modo e il metodo per trovare i finanziamenti necessari per realizzare queste opere che aspettano da decenni una nuova alba. Forse serviva la crisi economica mondiale per riportarle all’ordine del giorno
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  marcops il Sab 07 Mar 2009, 11:05

Infrastrutture, Spacca da Berlusconi
Il premier: "Aiutiamo una regione forte"
Stipulato l'Atto aggiuntivo dell'Intesa generale quadro: prioritario è il completamento della programmazione ferroviaria interregionale. Diverse le opere che il presidente della Regione ha chiesto di avviare al governo entro l'anno
Ancona, 6 marzo 2009 - "Aiutiamo una regione forte, che può fare ancora di più". Così il presidente del consiglio ha definito le Marche durante la stipula dell'Atto aggiuntivo dell'Intesa generale quadro sulle infrastrutture. Il governatore Gian Mario Spacca, presente a Palazzo Chigi ha ricordato che la nostra regione è "la più industrializzata d'Italia, ma allo stesso tempo subisce da decenni una forte penalizzazione per via delle carenze infrastrutturali".
"Alla luce di questa contraddizione - ha detto Spacca - abbiamo sottoposto al Governo l’esigenza di formalizzare un atto aggiuntivo all’Intesa generale quadro sulle infrastrutture per dare ulteriore impulso e velocità di spesa agli investimenti per le infrastrutture marchigiane e richiedere nuove risorse".
L’accordo, ha aggiunto, "è ancora più importante in quanto fa parte della manovra anticrisi messa a punto dalla giunta regionale. Le priorita’ individuate rientreranno subito nella programmazione finanziaria dello Stato".
"E’innegabile - ha detto il presidente Berlusconi secondo quanto riporta un comunicato della Regione - che le Marche soffrano per un gap infrastrutturale che va assolutamente colmato. Con questo atto vogliamo aiutare una regione forte, ma che può fare ancora di più in termini di crescita. Le nuove infrastrutture favoriranno lo sviluppo, la sicurezza e la qualità della vita".
Dall'atto aggiuntivo dell'Intesa generale emergono diversi impegni. Prioritario è il completamento della programmazione ferroviaria interregionale: il raddoppio della Orte-Falconara, l’Ascoli-Antrodoco, le linee interne Ascoli-Porto d’Ascoli, Civitanova-Albacina, Fano-Urbino. Al Governo il presidente Spacca ha chiesto di avviare entro l’anno le opere della E78 Fano-Grosseto, secondo l’intesa sottoscritta dalle Regioni Marche, Umbria e Toscana. Per quanto riguarda il nord della regione, figurano nell’accordo anche l’E45-Bretella Valmarecchia, la complanare Fano-Pesaro e la bretella di Urbino in via di completamento.
A sud, fra le infrastrutture inserite nell’Atto aggiuntivo ci sono la SS4 Salaria, la Mezzina, SS210 Mari-Monti, SS81 Piceno-Aprutina, ex SS78 Picena. Oltre al completamento della terza corsia dell’A14 da Porto Sant’ Elpidio a Pedaso.
Particolare urgenza c’è anche per la Pedemontana, il progetto Quadrilatero, con la velocizzazione dei lavori lungo le direttissime Ancona-Perugia SS76 e Civitanova-Foligno SS77, il nuovo asse della Val Potenza, il traforo del Cornello, il collegamento con la Flaminia, le trasversali della Valdichienti.
Lungo la SS16 Adriatica sono indicate nell’atto le varianti di Ancona, Civitanova Marche e San Benedetto. Entro il 2009 dovrebbero cominciare anche i lavori per il collegamento fra il porto di Ancona e l’A14, con il potenziamento del sistema logistico integrato porto-aeroporto-interporto. Recepiti nell’intesa anche tutti gli impegni istituzionali, amministrativi e finanziari dell’Accordo di programma per lo sviluppo del porto di Ancona firmato nei giorni scorsi dal presidente Spacca e dal ministro Altero Matteoli.

Dal Resto del Carlino, edizione Pesarohttp://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/pesaro/2009/03/06/156236-infrastrutture_spacca_berlusconi.shtml
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  marcops il Ven 06 Mar 2009, 22:42

http://www.regione.marche.it/Home/Settori/Comunicazione/ComunicatiStampa/Comunicato/tabid/229/Default.aspx?IdNews=16918


06 MARZO 2009 12:51
INTESA-ATTO AGGIUNTIVO QUADRO SULLE INFRASTRUTTURE DELLE MARCHE - Spacca: 'Impegno straordinario per il sostegno a lavoro, occupazione e reddito in tutte le Marche; opere che resteranno negli anni'..

'La situazione straordinaria dell''annus horribilis' richiede un impegno straordinario, anche con i progetti infrastrutturali che aiutano a sostenere il lavoro, l'occupazione ed il reddito in tutta la regione. Opere che resteranno negli anni a migliorare il nostro sistema di vita di comunita`. Il Governo nazionale ha condiviso il progetto proposto dalla Regione. Con l'Intesa che abbiamo presentato, e oggi sottoscritto, acceleriamo le opere del Piano regionale per le infrastrutture strategiche in risposta alla crisi e recuperiamo nuovi finanziamenti a favore di tutti i territori delle Marche, dal Nord al Sud: difendiamo anche cosi` il lavoro, l'economia e la coesione delle Marche, rafforzando mobilita` e logistica integrata del nostro territorio. Siamo una delle prime Regioni in Italia a proporre e realizzare un'Intesa con queste finalita` anti-crisi: le priorita` indicate rientrano nella legislazione e nella programmazione finanziaria dello Stato. Oggi abbiamo avuto conferma di una nostra convinzione di sempre: la leale e proficua collaborazione istituzionale e` il presupposto per sostenere i progetti piu` importanti della comunita`'. Cosi` il presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca commenta la firma dell'Atto aggiuntivo dell'Intesa generale quadro sulle infrastrutture delle Marche, sottoscritto anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, dal Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli, dal Ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, dal Ministro dei rapporti con le Regioni Raffaele Fitto. 'Dopo molti anni - commenta l'Assessore regionale alle infrastrutture Lidio Rocchi - finalmente sono partiti concretamente tanti cantieri e tanti lavori, in tutte le Marche. Il programma di opere della Regione in corso di realizzazione e` di oltre 4,8 miliardi di euro di investimenti: ferrovie, strade, autostrade, polo logistico integrato porto-aeroporto-interporto. Circa 15 mila i posti di lavoro stimati. Abbiamo proposto al Governo nazionale il progetto di un'Intesa generale quadro per dare ulteriore impulso e velocita` di spesa ai lavori infrastrutturali e richiedere nuovi finanziamenti per le opere in tempi certi.' Gli impegni infrastrutturali dell'Intesa-Aggiuntivo sono molteplici e riguardano tutti i territori delle Marche, dal Nord al Sud. Prioritario il completamento delle programmazione ferroviaria interregionale, con l'Orte-Falconara e l'Ascoli-Antrodoco, senza dimenticare le linee interne come Ascoli-Porto d'Ascoli, Civitanova-Albacina, Fano-Urbino. Chiesto al Governo di avviare nel 2009 la realizzazione della E78 Fano-Grosseto, secondo l'intesa gia` sottoscritta dalle Regioni Marche, Umbria e Toscana. Nel Nord delle Marche anche l'E45 Bretella Valmarecchia, la complanare Fano-Pesaro e la bretella di Urbino in via di completamento. Nel Sud della regione molteplici le opere previste nell'Intesa: tra queste SS4 Salaria, Mezzina, SS210 Mari-Monti, SS81 Piceno-Aprutina, exSS78 Picena. Senza dimenticare il completamento della 3^ corsia dell'autostrada A14 da P.to S.Elpidio fino a Pedaso. Prioritari anche la Pedemontana, lungo tutte le Marche dal Sud al Nord, e il progetto Quadrilatero con la velocizzazione dei lavori sulle direttissime Ancona-Perugia SS76 e Civitanova-Foligno SS77. Nel maceratese previste le priorita` anche per il nuovo asse della Val Potenza, il traforo del Cornello, il collegamento con la Flaminia, le trasversali della Val di Chienti. Lungo la SS16 Adriatica le varianti di Ancona, Civitanova Marche e San Benedetto. Previsto l'avvio dei lavori nel 2009 dell'Uscita Porto-A14, con il potenziamento del sistema logistico integrato Porto-Aeroporto-Interporto. Sono stati recepiti nell'Intesa anche tutti gli impegni istituzionali, amministrativi e finanziari dell'Accordo di programma per lo sviluppo del Porto di Ancona firmato nei giorni scorsi dal Presidente Spacca e dal Ministro Matteoli. SCHEDA: FINALITA' Attraverso il progetto di Intesa-Atto aggiuntiva proposto dalla Regione al governo nazionale, oggi sottoscritto, si focalizzano le priorita` delle infrastrutture marchigiane per accelerarne la realizzazione, velocizzarne la relativa spesa di investimento e prevedere nuovi finanziamenti, con una specifica finalita` anti-crisi. All'art. 4, infatti, si stabilisce che per le opere indicate nell'Intesa, e ancora da finanziare, il Ministero alle infrastrutture si impegna a sottoporle all'approvazione del CIPE e/o a inserirle nella legislazione di settore (legge obiettivo), quale passaggio propedeutico al finanziamento del CIPE stesso. L'Atto aggiuntivo proposto dalla Regione aggiorna e innova le Intese istituzionali gia` sottoscritte nel 1999 e nel 2002, e integra il 6 programma delle infrastrutture strategiche. COMITATO PARITETICO DI MONITORAGGIO L'art. 6 prevede anche un Comitato paritetico Regione-Governo per il monitoraggio permanente sull'attuazione degli impegni dell'Intesa-Atto aggiuntivo. ACCORDO PORTO PARTE INTEGRANTE DELL'INTESA Si rafforzano anche gli impegni del recente Accordo sullo sviluppo del porto di Ancona siglato dal Presidente Spacca e dal Ministro Matteoli, visto che viene definito esplicitamente all'art. 5 quale parte integrante dell'Intesa stessa sulle infrastrutture, sottoscritta anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri. LE OPERE Le priorita` sottoposte al Governo riguardano tutte le Marche, dal Nord al Sud, e sono relative a sistemi ferroviari, logistici, stradali e autostradali. Il documento e` molto dettagliato ed evidenzia lo stato di avanzamento e le esigenze finanziarie delle infrastrutture. Quelle che seguono sono alcune delle opere principali contenute nell'Intesa-Atto aggiuntivo: ' LINEE FERROVIARIE Orte-Falconara e Ascoli-Antrodoco ' ASSE VIARIO E-78 'FANO-GROSSETO' ' COMPLANARE FANO-PESARO, E45 BRETELLA VALMARECCHIA, BRETELLA DI URBINO ' QUADRILATERO MARCHE-UMBRIA: PEDEMONTANA DELLE MARCHE, SS77 DIRETTISSIMA CIVITANOVA-FOLIGNO, SS76 DIRETTISSIMA ANCONA-PERUGIA, TRASVERSALI VAL DI CHIENTI ' NUOVO ASSE DELLA VAL POTENZA, TRAFORO CORNELLO, EX361 SEPTEMPEDANA, COLLEGAMENTO SS3 FLAMINIA ' STRADA INTERVALLIVA 'MEZZINA' ' SS4 - 'SALARIA' ' EX SS78 PICENA, SS81 PICENO-APRUTINA ' SS210 FALERIENSE 'MARE MONTI' ' AUTOSTRADA A14: COMPLETAMENTO FINO A PEDASO ' S.S. 16 'ADRIATICA': VARIANTI DI ANCONA, SAN BENEDETTO, CIVITANOVA, MARCHE ' PIATTAFORMA LOGISTICA INTEGRATA DELLE MARCHE: PORTO, AEROPORTO E INTERPORTO, USCITA E COLLEGAMENTO PORTO-A14 ' TRASPORTO FERROVIARIO: ASCOLI-PORTO D'ASCOLI, CIVITANOVA MARCHE-ALBACINA, FANO URBINO .
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Re: Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  marcops il Ven 06 Mar 2009, 22:40

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Fano-Urbino nella programmazione delle ferrovie

Messaggio  marcops il Ven 06 Mar 2009, 22:38

06/03/09 Fano (Pesaro Urbino)- La Fano-Urbino inserita nella programmazione ferroviaria interregionale. Soddisfatto il consigliere regionale di An-Pdl, Giacarlo D’Anna, che si è sempre battuto per il recupero della ferrovia.

“L’intesa raggiunta oggi a Roma sulle infrastrutture delle Marche -commenta D’Anna- da risposte importanti alla Provincia di Pesaro-Urbino sia per quanto riguarda la Fano-Grosseto per la quale, finalmente si vede chiaramente un impegno concreto, l'E45-Bretella Valmarecchia, la complanare Fano-Pesaro e la bretella di Urbino in via di completamento”.

D’Anna fa notare che “la grossa novità riguarda la linea ferroviaria, sospesa, Fano-Urbino. Il suo inserimento nella programmazione ferroviaria interregionale è una scelta che premia l’impegno di quanti in questi anni hanno creduto con forza e caparbietà nella necessità di fornire una valida ed ecologica alternativa al traffico su gomma.
Un grazie dunque alla Fvm (Ferrovia valle del Metauro) e al suo presidente Carlo Bellagamba, a quanti hanno contribuito negli anni a tenere viva una battaglia che a molti sembrava persa in partenza.

Un grazie al ministro Matteoli che sta onorando gli impegni presi nel suo recente incontro ad Ancona e un grazie alla delegazione delle Marche guidata dal eresidente Spacca e assessore Rocchi”.

dal sito fanoinforma.it
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