Del Vecchio e la ferrovia

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W D'ANNA! ...e Tori Santinelli. Dal Corriere Adriatico del 25/02/2011 cronaca Fossombrone/Cagli/Fermignano

Messaggio  Giampypampy il Ven 25 Feb 2011, 15:20

"SBIRUGLIANDO" tra gli articoli del Corriere Adriatico del 25/02/2011... sempre nella speranza di fare cosa gradita...

La ferrovia divide l’Udc
Scontro tra Delvecchio e Santinelli sulla pista ciclabile lungo la tratta

Fermignano. E’ una Udc a due facciate quella che si espone sulla ex tratta ferroviaria Fano – Urbino. Quale sarà quella retta e proba?

Quella fanese che per voce del segretario politico, nonchè assessore, Davide Delvecchio dichiara “avanti con la pista ciclabile!” oppure quella più fiera del segretario Udc di Fermignano, Stefano Tori Santinelli, il quale, da 20 anni, sta lottando per il ripristino dell’infrastruttura su rotaia al grido: “quel treno deve ripartire”?

E’ bello vedere come le menti di uno stesso partito siano sempre…in disaccordo. In fondo il dissenso e la divergenza è l’anima della democrazia. Delvecchio evidenzia che “gli oltre 50.000 cittadini che abitano a ridosso della linea ferroviaria sono pronti alla protesta dura e senza sconti contro chi pensa di venire a giocare al macchinista e controllore su un tratto di ferrovia che ha mutato la sua identità. Sulla Fano – Urbino oltre ad esserci interi quartieri, sono presenti rotatorie, svincoli, parcheggi che i comuni della vallata hanno costruito nel tempo; ripristinare la ferrovia sarebbe pura follia”.

Stefano Tori Santinelli altresì, da tempo insiste: “La nostra ferrovia può e deve essere riaperta. La spesa complessiva stimata è di 500 mila euro perché c’è un concreto utilizzo di materiale rotabile dismesso per far posto all’alta velocità. Chi parla di spese enormi parla senza sapere. E val la pena ricordare che gallerie e ponti sono in splendido stato malgrado un abbandono durato quasi 25 stagioni. Hanno costruito a due passi dalle rotaie? Bene. Si costituisca una Commissione Tecnica che verifichi la regolarità di tutte le autorizzazioni urbanistiche concesse nei pressi della ferrovia e segnali le brutture che sono emerse nel percorso”.

Per questo ultima considerazione anche alla consigliera provinciale Elisabetta Foschi si chiede: “Perché la Provincia non ha mai fatto osservazioni sui Prg di quei comuni interessati che in alcuni casi hanno presentato piani di sviluppo che finiscono per essere a ridosso della ferrovia?”. L’Udc di Fano, attraverso Delvecchio rilancia la proposta del “presidente felice” della Provincia, Matteo Ricci che ha dichiarato in più riprese durante la sua tournèe nelle aree interne “non lasciamo marcire il percorso ferrato che collega il mare a Urbino. Lo valorizzeremo al meglio con la pista ciclabile perché il turismo è una risorsa economica straordinaria che dobbiamo mettere a frutto come si deve”.

Eugenio Gulini

D’Anna rilancia la metropolitana
Fermignano.
Sullo stesso tema della tratta ferroviaria il consigliere regionale Giancarlo D’Anna la vede con occhio diverso: “La metropolitana leggera, di superficie consentirà a quanti vivono lungo la linea dismessa di avere a disposizione un’alternativa utile, puntuale ed efficiente all’automobile. Particolarmente oggi che il discorso delle polveri sottili non è più riservato a grandi e medie città bensì riguarda il territorio nell’insieme”.

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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  tenius il Mar 15 Feb 2011, 11:29

commenti sull'articolo:

Commenti sull'articolo
14/02/2011 alle ore: 22:28


scrive:
Da progetto provincia felice del Pres.te Ricci: " La priorità è a Lucrezia, Tavernelle, Calcinelli cresciuti di più e peggio....la pista ciclabile diventa un parco urbano". Se quei paesi hanno costruito male, sfruttando ogni possibile aerea verde, se la prendessero con i loro amministratori. E' immorale rinunciare ad una ferrovia al servizio di un intera vallata o immotivatamente farla passare da un'altra parte, spendendo un'enormità di soldi pubblici, solo per valorizzare il patrimonio immobiliare di qualcuno.
14/02/2011 alle ore: 15:56


Stefano Pierini scrive:
Dopo l'importantissimo articolo domenicale sul "Corriere della Sera" sarebbe determinante una trasmissione Tv nazionale collegata al fatto che una piccola tratta come la Fano-Urbino con servizi intelligenti e accessibili a tutti, potrebbe consentire uno sviluppo locale sostenibile e valorizzante il paesaggio, la ristorazione e le produzioni locali con possibilità anche di nuova occupazione.
14/02/2011 alle ore: 14:38


Nicola scrive:
Il trasporto pubblico di "massa" con un un mezzo verde come è un treno elettrico è solo da appoggiare! Ben venga la riapertura della Ferrovia Fano-Urbino
14/02/2011 alle ore: 14:02


Giovanni Frattini scrive:
Personalmente la vedo così (e parlo solo per me): se devo andare ad Urbino come faccio da Fano? Oggi ho solo due alternative inquinanti, l'autobus e la mia macchina. (In bici, è dura se ho lezione all'ITIS alle 8 di mattina). Se prendo la macchina devo fare lo slalom tra i tir in supestrada ci vogliono 50 minuti, devo trovare parcheggio. Se prendo l'autobus, c'è la ressa degli studenti, ci vuole lo stesso tempo. Allora penso alla qualità della vita che mi darebbe il treno: Spazi comodi, 50 minuti lo stesso, la toilette. Magari la macchinetta del caffè per fare colazione, il tavolinetto per finire di sistemare le lezioni, magari via wifi con il netbook collegato. Arrivi al lavoro più fresco. Non male. Anche le piste ciclabili sono belle. Ma se si deve consumare altro terreno verde per spostare la ferrovia, allora tanto vale farla lì. Che senso ha (e quanto costa) fare di nuovo tutte le stazioni distanti dai paesini attraversati? Che metropolitana di superficie sarebbe?
14/02/2011 alle ore: 07:07


alfio magnesi scrive:
benvengano tutti i commenti possibili intorno al tema della mobilità.... sarà il nodo sul quale dovremo confrontarci nel futuro quando il petrolio avrà costi sempre piu alti!!!! ma facciamolo con intelligenza e non solo con passione...... su tutta la questione mobilità andrebbero seriamente analizati i flussi per vedere se poi i soldi investiti saranno poi recuperati. il rischio purtroppo in italia è che la realizzazione delle opere, vedi alta velocità oppure ponte sullo stretto, non siano altro che un occasione per chi le realizza invece di che le dovrà poi utilizzare.....
14/02/2011 alle ore: 01:38


scrive:
Condivido pienamente il pensiero di D'Anna. E ricordo, inoltre, che questa infrastruttura serve anche molto all'entroterra. Con i nuovi treni (molto più silenziosi ed ecologici) e i nuovi sistemi di passaggi a livello automatizzati, con tempi minimi di attesa, la ferrovia è una ipotesi più che fattibile. Inoltre una sua riapertura non escluderebbe una pista ciclabile affiancata. Io spero vivamente in una riapertura.
13/02/2011 alle ore: 22:55


Luciano Benini scrive:
Da tempo come Bene Comune sosteniamo le proposte dell'Associazione Ferrrovia Valle del Matauro FVM, quindi anche se non mi capita spesso sono d'accordo con D'Anna.
13/02/2011 alle ore: 22:30


giovanni piva scrive:
sono a sostegno della ferrovia. Sono per il ripristino di tutta la subappennina e per nuovi collegamenti trasversali nell'appennino
13/02/2011 alle ore: 22:19


Giovannino scrive:
Fai bene a puntualizzare certi aspetti... perchè molte persone che ascoltano la propaganda anti treno che molto politici stanno facendo, non sanno come stanno realmente le cose. La ferrovia c'è tutta, non ci sono case che invadono la sede (salvo deroghe o orti abusivi) il binario c'è tutto, le opere sono solide... farci la ciclabile è un "trenicidio". La linea è viva! Quanto al modo in cui l'assessore Del Vecchio ha voluto sintetizzare il nostro operato... si vede che è una pesona che non è abituata a batersi sul campo, "tra i rovi" per combattere le sue battaglie. Lui sta nel suo ufficio a cercare qualche slogan che possa rimpinguare i suoi voti per poter continuare a "giocare a fare il politico". Quello che deve essere chiaro è che per gli "interessi" FVM perdere la ferrovia non cambia nulla. Noi spendiamo il nostro tempo e i nostri soldi per la battaglia in cui crediamo... se si fa la cilcabile è la comunità intera a perdere.
13/02/2011 alle ore: 22:10


Luca Urbinati scrive:
Buon articolo, sperando che si riesca a tornare coscientemente ad utilizzare i mezzi pubblici, treno in testa; anche per tanta comodità di tutte matricole che studiano ad Urbino, che al posto di fare interminabili code in auto, scervellarsi poi per trovare un parcheggio; potrebbe usurfruire della ferrovia Fano-Urbino, che verrebbe molto incontro alle loro esigenze; ma anche per passare una domenica pomeriggio ad Urbino, senza dover pensare a dove parcheggiare; si potrebbe prendere il treno, e vedere tutti quei magnifici territori da Fano ad Urbino, che restano come "nascosti". Bisognerebbe riscoprire la "semplicità" dei mezzi pubblici (orari e problemi a parte). Speriamo si riesca a riaprire la tratta Fano-Urbino.
13/02/2011 alle ore: 21:59


alligialli scrive:
Salve Fano TV propongo una trasmmisione affinchè enga riaperta la Fano-Urbino|
13/02/2011 alle ore: 20:33


scrive:
Buonasera. ecco cosa ne penso in merito: dobbiamo mettere da parte ogni discussione e agire. è ormai chiaro che coi mezzi pubblico costruiremo il futuro. è anche chiaro che la bicicletta rappresenta un altro validissimo mezzo per muoversi. quindi io dico: niente a scapito di niente. Cioè riaprire la ferrovia e parallelamente prevedere una serie di opere per la costruzione delle piste ciclabili. queste 2 cose devo assolutamente coesistere ed essere messe in funzione contemporaneamente. la motivazione sta nel tracciato: ci sono alcune cittadine, come Calcinelli, che nel caso si riaprisse la ferrovia creerebbe solo fastidi e disagi, immobilizzando l'intero paese al passaggio del treno. bene, in quel punto invece una ciclabile sarebbe un vero fiore all'occhiello della cittadina, in quanto la attraversa proprio al centro, e verrebbero inoltre a crearsi notevoli spazi verdi lungo il tragitto all'interno dello stesso paese. in questo caso la ferrovia va cambiata di tracciato (come dice il sindaco di Saltara) e come pensa il Pres. della Provincia Ricci, va messa adiacente alla superstrada. oppure devono essere costruiti sottopassi (come lungo la dorsale adriatica) evitanto assolutamente passaggi a livello. in altri casi invece, i binari potrebbero rimanere sul vecchio tracciato. quindi per la vita di entrambe le opere è bene che si inizi a pensare alle due cose allo stesso modo e le 2 opere dovranno fortemente interagire fin dalla fase di progetto. un cordiale saluto a tutti. Rodolfo
13/02/2011 alle ore: 20:26


scrive:
Sono in sintonia con il pensiero di D'Anna; si ad una programmazione coordinata di tutte le infrastrutture viarie alternative e integrative rispetto alla mobilità automobilistica "tradizionale", perché è assolutamente possibile.
13/02/2011 alle ore: 19:56


Ferrovia sì! scrive:
Sono completamente d'accordo, soprattutto mi fa piacere sapere che qualcuno si batte ancora per la riapertura della Ferrovia e per la sua manutenzione, saluti.
13/02/2011 alle ore: 19:34


Massimo scrive:
Anchio credo che l'unica soluzione attuabile sia il ripristino della ferrovia! Voi non sapete quanti studenti dal mezzogiorno o dalla romagna raggiungono Urbino in treno fino a pesaro per poi cambiare con l'autobus... a questo punto credo che portare questa gente a Fano come nodo di scambio e poi sempre con lo stesso mezzo raggiungere Urbino sia la cosa migliore. Con ste piste ciclabili han proprio stufato... sarebbe un servizio elitario... solo i fissati di bicicletta la userebbero... mentre l'utenza che favorirebbe della ferrovia sarebbe di gran lunga superiore... volete mettere ritornare a raggiungere urbino per i pendolari senza passare per la provinciale tutta arzigogolata??? quindi SI AL RIPRISTINO DELLA FERROVIA Ma credo che anche l'Università di Urbino e lo stesso comune di Urbino con quello di Fermignano debbano interessarsi alla faccenda... Urbino non è così comoda da raggiungere, fornire un mezzo di trasporto più veloce e su tratta più rettilinea (e aggiungerei ancor più panoramica) porterebbe del sicuro beneficio anche alla cittadina ducale!
13/02/2011 alle ore: 19:30


siracusa scrive:
il treno è più sicuro delle automobile ed inoltre hanno un minor impatto ambientale.
13/02/2011 alle ore: 19:30
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  tenius il Mar 15 Feb 2011, 11:26

mimaz ha scritto:Ho visto solo il video e il comunicato su FanoTV,....
http://www.fanotv.it/fano---urbino-danna-bene-proproste-ma-non-a-discapito-della-ferrovia-id2578.html
Fano - Urbino, D'Anna: bene proproste ma non a discapito della ferrovia


FANO - Bisognerebbe sapere innanzi tutto che la ferrovia in questione è sospesa dal servizio e non dismessa. Non solo, la struttura è di proprietà delle Ferrovie e nessuno, ente pubblico o privato che sia, può utilizzare la struttura o cambiarne la destinazione d'uso senza il benestare delle Ferrovie. Inoltre, com'è noto il ripristino della linea ferroviaria Fano-Urbino è rientrato nell'accordo di programma Stato-Regione come una priorità tra le infrastutture.Chiarito il quadro della sistuazione veniamo al dunque. Se è vero com'è vero che sono oramai indispensabili le piste ciclabili per mettere in sicurezza ciclisti e pedoni( ed è bene dimostralo nei fatti e non nelle intenzioni), è altrettanto fondamentale creare e mettere a disposizione dei cittadini altri mezzi alternativi alla gomma per evitare che le polveri sottili continuino a mietere vittime,( oltre 6000 decessi l'anno in Italia sono attribuiti all'inquinamento da PM10) e a costringere gli enti pubblici a limitare forzatamente il traffico come accade ogni volta che si superano i limiti previsti dalla legge.

Chiariti questi aspetti le due proposte possono, ciclabili e ferrovia, essere utili al miglioramento della qualità della vita. Non si capisce perchè nel dibattito ci sia chi arriva persino all'insulto nei confronti di chi, come i volontari dell Ferrrovia Valle del Matauro FVM,si battono concertamente, dedicando il proprio tempo libero alla pulizia dei binari invasi dai rovi(vedi foto allegate), per il ripristino della linea ferroviaria Fano-Urbino. Non per "giocare" ma per un senso civico che anche certa politica dovrebbe prendere come esempio. Noi della FVM,crediamo fortemente nei mezzi pubblici come alternativa al caotico e inquinante traffico automobilistico .Ci crediamo, e siamo in tanti (vedi il gruppo su Facebook "Quelli che vogliono la ferrovia Fano-Urbino) prendendo ad esempio scelte vincenti come il ripristino della linea ferroviaria Merano Malles, dove con sapienza, saggezza e buon senso e tecnologia treno-autobus e biciclette si integrano fornedo un servizio che soddisfa le esigenze di molti.

Ci crediamo perchè nel quotidiano usando la bicicletta, sempre e non solo alle inaugurazioni delle ciclabili,ci rendiamo conto delle reali esigenze dei ciclisti, quelle della messa in sicurezza di alcune aree che nel recente passato hanno continuato a mietere vittime come ad esempio la Flaminia e l'Adriatica e tante altre strade. In queste realtà, a parte l'importante collegamento Pesaro Fano poco o niente si è visto. Ben vengano altre iniziative come questa ma non a discapito del ripristino della linea ferroviaria Fano Urbino, Non avrebbe senso. Altrove si costruiscono nuove ferrovie o metropolitane di superfice, noi che abbiamo le strutture prima ce le facciamo chiudere senza colpo ferire, poi gli vogliamo dare il colpo di grazia. Si dunque alla ferrovia Fano-Urbino e un altrettanto e convinto sì ad una rete di piste ciclabili che nulla vieta possaono coesistere in alcune parti del tracciato. Se poi la contrarietà ad una o all'altra proposta è solo dettata dal fatto che chi interviene nel dibattito ha degli interessi diretti che vengono messi in discussione, beh allora si capiscono molte cose.

Giancarlo D'Anna
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  mimaz il Mar 15 Feb 2011, 00:03

Ho visto solo il video e il comunicato su FanoTV, che dire, bisogna ringraziare Del Vecchio che ci offre occasioni di visibilità enormi. Se continua così gli mando un regalo, magari un trenino!!

mimaz

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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giovanni Carboni il Lun 14 Feb 2011, 20:28

E' stato davvero bravo. Una replica come si deve!
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giampypampy il Lun 14 Feb 2011, 17:44

Ho sentito questa mattina la risposta di Giancarlo D'anna a Delvecchio su GRR RADIO 1 e TG3 BUON GIORNO REGIONE... Che dire... D'ANNA SANTO SUBITO!
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giovanni Carboni il Dom 13 Feb 2011, 23:37

Questa è la pagina di Del Vecchio. Caricatelo a picco!!

http://it-it.facebook.com/davide.delvecchio#!/davide.delvecchio?sk=wall
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ecco l'articolo aborto...

Messaggio  tenius il Dom 13 Feb 2011, 20:13


SPORT E DINTORNI SUL FUTURO DELLA FANO-URBINO PROPOSTA DI DEL VECCHIO (UDC): PER CUCCURANO PREPARATA SIMULAZIONE

«Ma quale ferrovia, la soluzione migliore è la pista ciclabile»


«AVANTI con la Pista Ciclabile». Il segretario dell’Udc Davide Delvecchio è convinto che questa sia la strada da seguire per il futuro dell’ex ferrovia Fano-Urbino. «Gli oltre 50.000 cittadini che abitano a ridosso della ex ferrovia — dice Delvecchio — sono pronti alla protesta dura e senza sconti contro chi pensa di venire a giocare al macchinista e controllore su un tratto di ferrovia che ha mutato la sua identità. Sulla Fano-Urbino oltre ad esserci interi quartieri sono presenti rotatorie, svincoli, parcheggi, che i comuni della Vallata hanno costruito nel tempo, ripristinarla sarebbe pura follia».
«LA SOLUZIONE da scegliere è una pista ciclabile come esiste a Fiuggi, Liguria, Alessandria e potremo citare altri casi, ex ferrovie dismesse diventate piste ciclabile con migliaia di persone che quotidianamente le frequentano. Il costo sarebbe fattibile e comunque inferiore alla messa in sicurezza della strada Flaminia — prosegue Davide Delvecchio — troppo pericolosa, in molti punti senza marciapiede dove ogni giorno transitano migliaia di ciclisti e pedoni, la ex ferrovia sarebbe la via alternativa sicura e agevole, un opera necessaria: noi abbiamo effettuato anche degli esempi per mostrare cosa significherebbe trasformare l’ex ferrovia in pista ciclabile nella zona di Cuccurano».
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giovanni Carboni il Dom 13 Feb 2011, 17:04

Veramente... ha oltrepassato ogni limite di falsità. Sta dicendo delle boiate incredibili. Non dovrebbe essere legale una cosa del genere. Mi rendo conto che forse noi ci siamo sempre comportati troppo bene ad evere un approccio tecnico/economico al problema. Dovremmo imparare a spararle grosse anche noi. Forse così la gente ignorante e credulana ci starebbe più dietro.
Propongo un ariticolo sulla falsa riga del suo, cioè che usi le stesse parole e la stessa struttura ma con diversi concetti; del tipo:
"avanti con la ferrovia" L'associazione FVM è convinta che questa sia la strada da seguire per il futuro della ferrovia FAno Urbino. "Gli oltre 50000 cittadini che abitano a ridosso della ferrovia - dice l'FVM- sono pronti a dare battaglia per ottenre la ferrovia ed un servizio di trasporto efficiente contro chi pensa di venire a giocare a fare il politico parlando di una ferrovia che non è mai stata dismessa e che è stata chiusa solo per fare un favore agli autoservizi. Lungo la Fano Urbino stanno grandi e popolosi quartieri che potrebbero basare la loro mobilità sul treno invece di intasare le strade, già sature ed in condizioni pietose. I comuni della vallata che hanno costruito da tempo in modo abusivo alcune strutture sulla ferrovia (qualche asfaltatura e qualche fognatura) dovranno rimuovere il tutto, in quanto le strutture sono completamente abusive.
La soluzione di scegliere una ferrovia invece della ciclabile è già stata sperimentata con successo a Malles, Lucera, Vignola, Ceres ed a breve anche ad Orte ed i casi sono numerosi. Vecchie ferrovie rinate sono ormai numerose con decine di migliaia di persone che quotidianamente le usano. Il costo sarebbe fattibile e comunque più motivato rispetto alla realizzazione di una pista ciclabile, che potrebbe essere realizzata magari in altra sede se proprio se ne sente il bisogno. Noi abbiamo effettuato anche degli esempio per mostrare cosa significherebbe ripristinare la ferrovia, portando progetti e ampia documentazione; tutto è presente on -line. Chi è al "potere" invece di sentirsi autorizzato a spararle grosse farebbe bene a documentarsi (per prima cosa) e poi a tacere.

Fateci caso, l'articolo è scritto sulla traccia del suo. Pubblicarlo sarebbe una figata! Very Happy
Qualcuno può farlo?
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A DISTANZA DI TEMPO L'ASSESSORE DEL VECCHIO RITORNA

Messaggio  giovanni baldelli il Dom 13 Feb 2011, 11:59

A DISTANZA DI TEMPO DEI SUOI PROCLAMI ELETTORALI CHE A MIO DIRE NON FURONO TANTO FRUTTUOSI PER IL SUO ELETTORATO E
VISTO CHE LUI E' DA UN PO' DI TEMPO CHE E' IN POLITICA, FU SUPERATO CON VENTI VOTI DAL CANDIDATO LUCA SERFILIPPI
UN GIOVANE DELLA POLITICA FANESE ADESSO ASSESSORE ALL'AMBIENTE
MA SI VEDE CHE DOPO QUEI PROCLAMI CONTRO LA FERROVIA E IL FLOP INCASSATO A LIVELLO DI PREFERENZE ANCORA NON GLI BASTA
E OGGI DOMENICA 13 - 02 - 2011 RITORNA SUL CARLINO CON UN DELIRANTE ARTICOLO FONDOPAGINA
MA QUALE FERROVIA , LA SOLUZIONE MIGLIORE E' LA PISTA CICLABILE
DICE DELLE COSE AL LIMITE DELLA DISINFORMAZIONE E DELLA IGNORANZA PIU' ASSOLUTA
MOSTRANDO UNA CARTINA A MO' DI RICCI CHE MOSTRO' AL CONVEGNO DI TAVERNELLE
INVITO ALL'EFFICIENTISSIMO WALTER TONI A TRASFERIRE QUESTO IGNOBILE ARTICOLO SU FACEBOOK DEL NOSTRO SITO

SALUTI A TUTTI E BUONA DOMENICA

giovanni baldelli

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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  marcops il Gio 11 Giu 2009, 17:53

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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  mimaz il Mer 10 Giu 2009, 20:21

Essendo terminato il silenzio elettorale, sul portale Sottocchio di Fano è di nuovo visibile nella pagina politica il comunicato stampa di giovedì 4 giugno dell' associazione FVM.

mimaz

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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  marcops il Mer 10 Giu 2009, 11:59

Noi abbiamo SEMPRE invitato politici di basso e alto livello alle nostre manifestazioni e sopralluoghi ma poi questi hanno sempre qualche impegno.
Tranne qualche eccezione e grandi appoggi da parte del Sindaco di Fermignano e di qualche altro politico che non ricordo il nome ma che si è "convertito" alla ferrovia tarda ad arrivare il grande consenso trasversale che occorre per attuare un simile progetto, nonostante che la ferrovia sia stata richiesta a gran voce dalle popolazioni locali, in quanto la nostra raccolta firme, fatta in maniera "artigianale" ha dato i suoi buoni frutti, raccogliendo migliaia di consensi.
Per quanto mi riguarda io tirerò sempre dritto, attendendo fiducioso qualche risultato (già ce ne sono parecchi, speriamo in bene)
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giampypampy il Mar 09 Giu 2009, 21:09

Carissimo Giovanni...
io sono solo un simpatizzante nemmeno della vostra provincia, ma oggi, dopo aver letto la tua penultima risposta stavo per scrivere più o meno un concetto uguale al tuo, purtroppo non sono molto coinciso con i discorsi e con l'italiano e ho lasciato perdere cercando di capire la situazione. Il dialogo è l'unica cosa che potrà dire alle coscienze di tutti voi soci quanto amiate questa linea e che state lottando con l'arma che, oltre ad essere l'ultima, più di ogni altra è lecita. Non avrete il rimpianto di non aver dato tutto o di non aver fatto abbastanza. In un vostro video girato nel tratto a valle della linea avevate già ospitato per un viaggio personalità di rilievo del comune di Fano. Continuate su questo piano: coinvolgete le istituzioni e chi, fortunatamente o purtoppo, nel bene o nel male, è stato voluto dalla maggioranza degli abitanti della bassa Val Metauro. Anche questo significa rispetto per chi, magari, ha dimenticato Gigin e non ne comprende più le potenzialità per tutta la valle fino alla Città Ducale che merita il treno! Molti miei amici studenti, e quindi parlo di jesini, chiaravallesi, ma anche foggiani, baresi, hanno scelto di non andare ad Urbino per andare a Cesena per via della scomodità della strada, altri si lamentano in continuazione del tempo e dello stress per raggiungere la facolta... ..e qui mi dilungherei... brevemente:
Forza Ragazzi! NON MOLLATE!
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giovanni Carboni il Mar 09 Giu 2009, 18:45

Oggi pomeriggio sentimenti contrastanti mi hanno assalito. In queste elezioni (e parlo sia di comune che di provincia) quasi nessuno ha sostenuto la nostra battaglia. Ciò almeno per me si è tradotto in un grande senso di smarrimento perchè trovarsi ad essere di sinistra ma con la sinistra che non vuole la linea e vedere che anche a destra c'è chi la ostacola rende il fare una croce sulla scheda elettorale un vero dilemma.
Per quanti leggano questo forum senza partecipare ma solo per curiosità ci tengo a sottolineare una cosa: l'FVM non è una associazione di parte politica, non è contro Ricci o contro Del Vecchio perchè odia PD e UDC. Tutti noi soci avremo i nostri ideali politici e i nostri rancori politici, ma in quanto soci della associazione e grandi appassionati di ferrovia abbiamo anche a cuore quantomeno la salvezza della nostra amata linea. Quanti ingiustamente diffondano idee errate sulla ferrovia diventano nostri avversari, ma non nostri nemici.
Perciò faccio questa proposta: abbandonare la linea di violento botta e risposta con Del Vecchio e cercarne un'altra via. La via del dialogo. portiamo Del Vecchio, Ricci e Fumante sulla linea, facciamogli vedere che cosa coprirebbero con la cilcabile, facciamogli capire che la loro non è demenza ma semplice impreparazione sul problema. la regione non è schifita dal pensiero di riaprire, il governo l'ha inserita nel piano delle imfrastrutture, la provincia la AVEVA apporvata, perchè fermarci ora? Vista la nostra apoliticità e vista la parziale avversità di tutti gli schieramenti penso che farlo capire sia l'unico modo. Del resto se siamo convinti (io lo sono) di avere ragione, che ci vorrà a dimostrarlo?
cosa ne pensate?
penso che oltre che un ottimo tentativo potrebbe diventare una magnifica occasione di dialogo tra le parti e un sicuro contatto (speriamo positivo) con personaggi influenti. Pochi hanno fatto il viaggetto su Urbino rimanendone indifferenti, abbiamo quest'arma, USIAMOLA!!
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giovanni Carboni il Mar 09 Giu 2009, 14:12

Me la auguro anche io. Spero che sia una di quelle cose che si dicono in campagna elettorale e poi non se ne fa nulla.
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  marcops il Mar 09 Giu 2009, 11:04

mimaz ha scritto:
1- Per 100mt in entrambi i lati zona a totale inedificabilità.

Le zone di rispetto ferroviario per le edificazioni, sono contemplate nell’art. 49 del D.P.R. 753 del 11 Luglio 1980 e sono di 30 mt, ci piacerebbe conoscere da quale fonte legislativa prende i dati.
Concordo 100% vedi anche la fascia di rispetto prevista dal PRG di Fano e dagli strumenti urbanistici, forse intende che nella fascia di 100 ml ogni intervento edilizio è soggetto a nulla osta preventivo da parte delle Ferrovie, cosa che avviene in tutti gli ambiti simili, come le autostrade, le strade provinciali, il demanio marittimo, aeroportuale, ecc. ecc.
mimaz ha scritto:
2- Barriere fonoassorbenti di 3mt di altezza deturperanno l’ambiente e la visuale su tutto il tratto in zona abitata.

Le barriere fonoassorbenti in ambienti ferroviari sono presenti su linee ad alta velocità e con traffici molto intensi, se conosce qualche linea a traffico locale dove sono state installate ci dica dove.
Gli ambienti sono stati deturpati da tante cose ma non sicuramente dal treno che rappresenta
“l’ultima alleanza tra estetica e funzionalità” come scrive Paolo Rumiz nel suo ultimo libro “L’Italia in seconda classe”.
Il valore aggiunto, anche in termini estetici, di una ferrovia lo ha confermato l’UNESCO aggiungendo nel suo patrimonio mondiale la Tirano- St Moritz, è la terza nel mondo.
e chi ha detto che vanno messe in opera le barriere fonoassorbenti? Faccio un esempio: le ferrovie anni fa commissionarono la verifica dell'impatto acustico della ferrovia adriatica (e non solo) sulle abitazioni vicine. Bene o meglio male. I livelli previsti dal DPCM sono ampliamente superati in tutta la rete. Quindi cosa va fatto? Semplice vanno posizionate le barriere. Le ferrovie stesse progettarono il migliore sistema per impedire che il rumore si propaghi in senso orizzontale e precisamente un muro di cemento armato alto 3-4 metri intorno alla ferrovia. Per le leggi sulla propagazione del suono un muro di cemento che ha un peso specifico elevato ha una "grande resistenza al rumore" e per tale ragione è uno dei migliori sistemi.
Cosa dissero allora le PP.AA. delle zone interessate? Semplice che era una stupidaggine fare un muro internamente alle citta, perchè impedisce anche la visuale oltre che essere brutto esteticamente, negando contestualmente la sua installazione.
Quindi tutta la rete ferroviaria non è in regola e continuerà a non esserlo.
Per le NUOVE linee è altro discorso, in quanto rientrano in un procedimento di VIA che prevede l'abbattimento del rumore prodotto. Ecco il perchè nelle NUOVE linee come la TAV vengono messe in opera le barriere fonoassorbenti.

mimaz ha scritto:
3- I passaggi a livello provocheranno il blocco del traffico viario.

Con la presenza di una valida alternativa all’automobile come un moderno ed affidabile treno ci saranno meno mezzi sulle strade quindi il traffico diminuirà e scorrerà meglio; i passaggi a livello verranno eliminati con dei sottopassaggi nelle vie principali, quelli che rimarranno hanno dei tempi di attesa inferiori ai due minuti.
Segnaliamo all’ esponente UDC che la chiusura a tempo dei passaggio a livello con il casellante che gira l’arganello, lo può rivedere solo nei film di Pietro Germi.
preferirei non commentare oltre, basta con questa storia...andate a vedere cosa succede nella vicina FCU con il cronometro ai PL per verificare quali code si formano e quali sono i tempi di attesa
mimaz ha scritto:
4-Grande vantaggio per le famiglie utilizzare un tratto di pista senza pericoli per i figli.

La ferrovia bloccava il traffico viario, mentre in bicicletta non ci sono pericoli. Queste contrastanti affermazioni la dicono lunga sul livello di conoscenza dell’argomento.
E’ emblematica anche la fotografia della pista ciclabile del suo depliant che termina con uno STOP, chissà se i bambini faranno in tempo a leggerlo!
e le moto che entrano nelle ciclabili? Come fare per evitare questa cosa? Vi ricordate l'incidente che avvenne vicino a Sondrio qualche tempo fa?
Poi mi spiega qualcuno come si può fare una ciclabile che in molte zone è distante dai centri abitati, in mezzo ai campi, sui ponti, in galleria, come si fa a renderla sicura e quale valore aggiunto dovrebbe avere.

mimaz ha scritto:
5-I ciclo amatori potranno percorrere il tratto di pista senza preoccuparsi delle auto che percorrono la statale Flaminia.
Ai ciclo amatori ,dai professionisti a quelli della passeggiata domenicale, la presenza di un treno che gli faccia caricare la bicicletta offrirà loro possibilità incredibili, come più volte detto e dimostrato in vari convegni.
Vorrei vedere che uso fa del vecchio della bici, se la prende per andare a lavorare, per andare a spasso, oppure se prende quella da corsa e si fa 100 km al giorno... mah...

Ps. intanto mi dicono che Ricci ha vinto, speriamo che riveda il "suo progetto di ciclabile" sulla "nostra ferrovia".
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giampypampy il Lun 08 Giu 2009, 21:45

AUITO!
Ma...ma..la programmazione delle ferrovie? Il presidente Spacca?
Questi risultati possono davvero mettere il bastone tra le ruote alla FVM???
pale No silent Crying or Very sad Mad
cazzarola che botta...
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giovanni Carboni il Lun 08 Giu 2009, 21:24

aggiornamento parziale sulle elezioni: Ricci ormai ha quasi vinto (e siamo a uno contro la ferrovia...) del vecchio nell'UDC è terzo come preferenze ma visto che la coalizione di destra sta vincendo può essere che avranno abbastanza seggi da farci sedere anche a lui (e saremmo a due contro la ferrovia...) Fumante invece pare non abbia avuto un grande successo poichè nel suo partito ce ne sono quasi una decina davanti a lui e non dovrebbe perciò sedere in consiglio (almeno questa è buona). Però mentre per le provinciali siamo quasi sicuri poichè mancano pochi seggi e Ricci non si schioda dal 52% da oggi alle 15, per le comunali ancora è tutto aperto, non nel senso che Valentini può vincere, ma nel senso che del vecchio potrebbe anche aumentare i suoi voti. perciò...tremiamo.....in casi andassero su sia lui che fumante (uniti a ricci) confido nella ristrettezza delle casse comunali per salvare la linea... Crying or Very sad
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Re: Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giovanni Carboni il Lun 08 Giu 2009, 13:46

grande risposta!! è importante che la gente capisca le baggianate che dice del vecchio, tra di noi le sappiamo già. Comunque mamma mia che pietà...questo proprio non ce da con la testa, spero solo che abbia avuto pochi voti.
Grazie Giampy per il sostegno!
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Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  Giampypampy il Lun 08 Giu 2009, 10:12

GRANDE RISPOSTA! BUTTATEVE IN POLITICA, VI PREGO! pijo la cittadinanza in provincia di Pesaro Urbino per votarvi!!!
Vi voglio bene!
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Del Vecchio e la ferrovia

Messaggio  mimaz il Sab 06 Giu 2009, 16:23

Davide Del Vecchio nel suo depliant elettorale metteva ai primi posti del suo programma la realizzazione della pista ciclabile sui binari della Fano Urbino ignorando la delibera provinciale e la delibera del suo comune votata dalla maggioranza di cui fa parte.
La sua preoccupazione nel rivedere il treno transitare vicino all' azienda di autotrasporti paterna è stata tale da inserire nel suo depliant una serie di falsità che l'associazione FVM non poteva fare a meno di replicare.
Chi è in possesso del depliant lo custodisca con religiosa cura a ricordo di come i politici non esitino a mentire pur di raggiungere i loro scopi.
Ecco la replica trasmessa nel notiziario di Radio Fano e pubblicata dal portale informatico Sottocchio:

Sono sorprendenti i metodi che il segretario dell’UDC di Fano Davide Del Vecchio usa nella sua solitaria battaglia, anche contro esponenti del suo stesso partito degli altri comuni, contro la riattivazione della Ferrovia Fano Urbino.
Avere idee diverse è lecito, ma, se a sostegno di queste si adducono menzogne per spaventare gli elettori ci si deve vergognare.
Un intero depliant in formato A4 e stato distribuito ai fanesi per convincerli della “follia”, secondo lui, di rivedere il treno nei nostri territori interni; Ancona, Macerata, Ascoli Piceno hanno tutte linee a penetrazione interna.
La provincia di Pesaro-Urbino è agli ultimi posti nelle graduatorie nazionali per linee ferroviarie sia per numero di abitanti sia per superficie.

Il suo depliant recita:

1- Per 100mt in entrambi i lati zona a totale inedificabilità.

Le zone di rispetto ferroviario per le edificazioni, sono contemplate nell’art. 49 del D.P.R. 753 del 11 Luglio 1980 e sono di 30 mt, ci piacerebbe conoscere da quale fonte legislativa prende i dati.

2- Barriere fonoassorbenti di 3mt di altezza deturperanno l’ambiente e la visuale su tutto il tratto in zona abitata.

Le barriere fonoassorbenti in ambienti ferroviari sono presenti su linee ad alta velocità e con traffici molto intensi, se conosce qualche linea a traffico locale dove sono state installate ci dica dove.
Gli ambienti sono stati deturpati da tante cose ma non sicuramente dal treno che rappresenta
“l’ultima alleanza tra estetica e funzionalità” come scrive Paolo Rumiz nel suo ultimo libro “L’Italia in seconda classe”.
Il valore aggiunto, anche in termini estetici, di una ferrovia lo ha confermato l’UNESCO aggiungendo nel suo patrimonio mondiale la Tirano- St Moritz, è la terza nel mondo.

3- I passaggi a livello provocheranno il blocco del traffico viario.

Con la presenza di una valida alternativa all’automobile come un moderno ed affidabile treno ci saranno meno mezzi sulle strade quindi il traffico diminuirà e scorrerà meglio; i passaggi a livello verranno eliminati con dei sottopassaggi nelle vie principali, quelli che rimarranno hanno dei tempi di attesa inferiori ai due minuti.
Segnaliamo all’ esponente UDC che la chiusura a tempo dei passaggio a livello con il casellante che gira l’arganello, lo può rivedere solo nei film di Pietro Germi.

4- Grande vantaggio per le famiglie utilizzare un tratto di pista senza pericoli per i figli.

La ferrovia bloccava il traffico viario, mentre in bicicletta non ci sono pericoli. Queste contrastanti affermazioni la dicono lunga sul livello di conoscenza dell’argomento.
E’ emblematica anche la fotografia della pista ciclabile del suo depliant che termina con uno STOP, chissà se i bambini faranno in tempo a leggerlo!

5- I ciclo amatori potranno percorrere il tratto di pista senza preoccuparsi delle auto che percorrono la statale Flaminia.

Ai ciclo amatori ,dai professionisti a quelli della passeggiata domenicale, la presenza di un treno che gli faccia caricare la bicicletta offrirà loro possibilità incredibili, come più volte detto e dimostrato in vari convegni.


Concludendo speriamo che Davide Del Vecchio torni ad occuparsi di servizi sociali e nel frattempo faccia le sue vacanze nella provincia di Bolzano e veda di persona come piste ciclabili e ferrovie si integrino perfettamente.
Infine si ricordi che la ferrovia Fano-Urbino attraversa 8 comuni ed è lunga 48,750 km; Cuccurano è una frazione di un comune che ha già deliberato a favore.

mimaz

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