RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

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Re: RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

Messaggio  Giovanni Carboni il Dom 21 Feb 2010, 21:55

Proprio non sa come complicarsi la vita. il collegamento con Roma è una ottima cosa ma ancora più costosa e complicata. Forse in cuor suo pensa che il treno a Urbino ci vuole ma per qualche ragione non lo vuole nella nostra valle...mi sono spiegato???
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Re: RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

Messaggio  marcops il Sab 20 Feb 2010, 12:29

Le ultime dichiarazioni di Ricci (vedi carlino del 20.02.10) sono per la trasformazione della ferrovia in ciclabile e per un COLLEGAMENTO FERROVIARIO tra la città di Urbino e Roma, sfruttando un'altra opzione, quindi la "dorsale" della superstrada ( Question Question Question ).
Mai dichiarazione tanto sciocca!
Appena posso riporto il testo integrale Evil or Very Mad Evil or Very Mad
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Re: RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

Messaggio  Giorgini Marco il Gio 04 Feb 2010, 18:53

Giovanni Carboni ha scritto:Non è una questione di partito. Molti esponenti di sinistra sono per la ferrovia

infatti non è questione di partito ci sono tanti anche del PD che la vogliono, come me per esempio, dobbiamo cercare di convicere Ricci, dobbiamo parlarci....


Ultima modifica di Giorgini Marco il Lun 13 Set 2010, 14:12, modificato 2 volte

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Re: RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

Messaggio  marcops il Mar 27 Ott 2009, 14:56

condivido appieno il tuo pensiero.
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Re: RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

Messaggio  Giovanni Carboni il Sab 24 Ott 2009, 23:28

Perfettamente daccordo. Peccato che Ricci non la leggerà mai...
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Ricci e la ciclabile...

Messaggio  Giampypampy il Ven 23 Ott 2009, 11:48

Mha... ai politici fa bello avere degli ideali ecologici, specie in questo perodo. Vedono gli esempi in Europa, tra tutti l'Olanda... PIANEGGIANTE! dove gli automobilisti hanno rispetto per i pedoni ed i ciclisti, dove la pista ciclabile è in città, ed in città è più facile raggiungere il posto di lavoro... eviti il traffico e al massimo devi fare pochi chilometri INTERALLACCIATI AI SERVIZI PUBBLICI DOVE PUOI PORTARE LA BICI E CHE FUNZIONANO... la cosiddetta mobilità sostenibile. Oppure l'esempio degli Stati Uniti, dove una linea ferroviaria al centro di New York, una sopraelevata, è stata attrezzata come passeggiata urbana mantenendo i binari... ma a New York le metropolitane funzionano! e cacchio se funzionano!!! Se devi andare al lavoro non vai a piedi ma usi la metro!
Gli Architetti italiani vedono come un sogno la realizzazione di piste ciclabili, gli amministratori si gongolano i questi progetti (prestigio, voti...) ma il problema è l'Italia e gli italiani. Sta voglia di copiare le altre nazioni tende sempre ad escludere la mentalità tipica dell'italiano medio, ahimè non troppo sportiva.
Ammesso che la pista una volta costruita e ultimata al giusto prezzo (senza mangiarci troppo)... il marchigiano medio, la userebbe? Chi torna dal lavoro ha voglia di usare la bici per andare a fare la spesa? Pedalo con le soprte? Magari ci fosse un treno che mi porti vicino casa... magari un Minuetto...
In Italia non si ha rispetto ne per i cliclisti, ne per i pedoni e nemmeno per le famigerate piste ciclabili. (altro piccolo problema della mentalità italiana). Ergo, lasciamo perdere il pensiero che una cilcabile risolva il problema del traffico: lo risolve un mezzo veloce, sicuro e pratico come lo è un treno, le piace di più se dico una metropolitana di superfice?
Lo so che ha detto "TURISTICA", praticamente vogliamo lasciare la statale congestionata? Mettiamo che dobbiamo risolvere il problema del traffico, mettiamo che i soldi per questa "infrastruttura" siano investiti in altro modo... volgiamo aiutare chi deve muoversi per la valle???
Ricci, metta che lei è a Coccurano e che si deve spostare per Urbino o Fano per lavoro: la prego, sperimenti, lo faccia per capire cosa sto dicendo. Prenda una bici: quanto prima si deve alzare per andare in bici, DAL LUNEDì AL VENERDì, TUTTE LE SETTIMANE, considerando di fare al massimo, sudando, una media di 15km/h? tutti giorni doccia in ufficio? E gli operi che vanno in fabbrica arrivano già stanchi? Hanno poi voglia di pedalere? E quando piove ingorghi lungo la statale? Conviene prende la bicicletta? Sì, se ci fosse un treno (il Minuetto sarebbe l'ideale) che dalla stazione di Coccurano lo portasse comodamente su o giù e non rimarrebbe che fare pochi centinaia di metri in sella: QUESTA E' MOBILITA' SOSTENIBILE, e non solo turistica, qualcosa che servirebbe a tutti, specie per chi viene da fuoi... tra tutti GLI STUDENTI DI URBINO!!!. Con una corriera in mezzo al traffico portarsi la bicicletta è solo una scocciatura per l'autista che ti deve aprire il bagagliaio e per i passeggeri costretti ad aspettarti che scarichi... più di tante bici poi non ci stanno.
Nella vallesina hanno fatto una pista ciclabile da Jesi fino alle Moie di Maiolati (circa 14 km). Bellissima, costeggia il fiume, stai in mezzo alla natura: ma la vecchia statale 76 nelle ore di punta è sempre intasata... non ci sono ciclisti se non nei weekend e qualche podista che approfitta dell'infrastruttura voluta dal CIS, Consorzio Intercomunale Servizi, e quando non piove! Nessuno va al lavoro in bici se non in città: poche centinaia di metri veloci (raramente chilometri).
Queste persone, pochissime, non hanno mai contribuito al traffico nell'ora di punta.
Ricci, pensi alle migliaia di operai, impiegati, STUDENTI FUORI PROVINCIA... tutti in bici! Che utopia! Diciamo cose serie, con i piedi per terra e LEGATE AL TERRITORIO IN QUESTIONE!!!!!! Non credo assolutamente che due valli più a Nord la mentalità cambi così radicalmente: non succede a Rimini, Bologna.. forse un poco Padova. (PIANEGGIANTE).
Per andare verso la costa la stessa situazione. La pista praticamente la conoscono in pochi, e in pochi si muovono lungo tutta la pista per arrivare alla foce dell'Esino. Se voglio proprio andare l'unica soluzione è alla Stazione e prendere il treno o per Montecarotto o per Ancona.. sperando che non ti investano lungo il tragitto da casa-stazione stazione-lavoro!
Le piste ciclabili facciamole ma per che vuole fare sport, per chi ha tempo libero e non per una famigerata mobilità. Un surplus per il valore della nostra vita di ciascuno di noi, per quando si ha tempo, fuori dai giorni lavorativi, per rilassarsi e passare un pomeriggio diverso, quindi va bene farla... accanto alla ferrovia... ma poi, conviene veramente? Solo per la stagione estiva?? Telefoni a Spoleto, in uno dei tanti alberghi o pensioni e le chieda cosa sia cambiato da quando il trekking si è interessato alla povera Spoleto Norcia, vecchia ferrovia a scartamento ridotto, ingegno della tecnica, piccolo Gottardo Umbro... senza togliere alla bellezza del Metauro, i luoghi della Spoleto-Norcia sono da favola e non credo che le diranno che sia cambiato come il giorno e la notte l'afluenza turistica.
Per la Valle del Metauro è indispensabile una ferrovia che mobiliti persone e merci senza inquinare e intossicare i centri abitati con pm10: l'esperimento è già sotto i suoi occhi. Cosa è migliorato in venti anni di stop di treno alla circolazione stradale? Mi correga ma mi sembra sia peggiorata sempre di più, anche se il treno era già trascurato da chi lo gestiva, figuriamoci dagli utenti che non lo avevano mai preso (pur essendoci un bacino d'utenza disponibile molto alto), bastava cambiare orari e investire un poco su una manutenzione ordinaria.
Lo dico io dalla Vallesina, benchè c'è una ferrovia che "funziona", ma non funziona abbastanza. Se voglio andare a Genga da Jesi, prendo il treno, non me la faccio tutta in bici... e quando arrivo? Mi godo poi riposato i sentieri sui monti... Con la mia futura famiglia poi, come posso pensare di fare dei chilometri con un bimbo sul seggolino, o con la sua biciclettina, che si muove, si lamenta, vuole scendere e correre? E non dimentichi di portarsi in più zaini tutto il necesser per le esigenze della famiglia!
Il turista ingelse che viene a visitare i luoghi italiani lo fa sapendo che ha come altrenativa al pedalere un mezzo funzionante, che nelle marche attualmte non esiste. Il Minuetto sui binari della val Metauro (e sulle altre tratte interne delle marche) sarebbe l'ideale!
Faccia anche quasta prova! Vedrà che potrebbe anche cambiare idea e, in mezzo alla campagna della Val Metauro, diciamo a Lucrezia, desiderare qualcuno che la riporti a casa, lei e famiglia... Magari ci fosse il treno, vero?

...sì,lo so, ho inteso male ciò che voleva dire Ricci... ma me so dovuto sfogare in generale su chi vuole fare le piste ciclabili a vanvera nel territorio! L'ultima che avevo sentito era proprio su una tesi a Fossombrone e si parlava di mobilità sostenibile eliminado i binari della ferrovia "oramai dismessa"... perché quel girono mi laureavo anche io... se no gliene dicevo quattro a lui e a tutti i professoroni che si credono grandi urbanisti... Questo messaggo è rivolto un poco a tutti... niente di personale con Ricci e le sue idee (credo!)


Ultima modifica di Giampypampy il Gio 26 Nov 2009, 16:18, modificato 3 volte
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Re: RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

Messaggio  marcops il Sab 17 Ott 2009, 12:19

la ciclabile VA FATTA!
ma accanto alla ferrovia come opera complementare, per tratti o per l'intera lunghezza.
oppure Ricci ci dica la gente tra Pesaro-Fano e Urbino come si deve spostare.
Vuole che andiamo al lavoro in bici? vuole che andiamo la domenica in bici? vuole attirare ciclisti da mezza europa...???
Insomma mi piacerebbe vedere sui flussi di traffico e negli studi di PUT ecc, cosa risolve la ciclabile a livello di mobilità!
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Re: RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

Messaggio  Giovanni Carboni il Mer 14 Ott 2009, 21:48

Ritengo giusto riportare l'articolo; non è affatto controproducente.
leggendolo si capisce bene come Ricci sia solo con il suo potere...


Ricci: pista ciclabile da sogno
Da Chiusa Ginestreto a Urbino usando la vecchia ferrovia

Fano Sinistra Unita rilancia il progetto di ripristinare la ferrovia Fano Urbino (costo stimato 40 milioni di euro) mentre il presidente della Provincia Matteo Ricci si dichiara più favorevole a utilizzare il percorso della strada ferrata come pista ciclabile. Saarebbe una delle piste ciclabili più lunghe d’Europa, una pista da record, da utilizzare anche come un’infrastruttura da promozione turistica.

Considerando infatti i tratti già realizzati, quelli in progetto, quelli ipotetici e quelli in corso di esecuzione, si potrebbe disporre di un lungo percorso protetto che partirebbe dalla Chiusa di Ginestreto per raggiungere il porto di Pesaro e di qui collegarsi con la pista ciclabile Pesaro Fano, il cui secondo tratto, quello che da Fosso Sejore si congiungerà con la pista di Gimarra, è già in avanzata fase di costruzione. Dal Lido al cavalcaferrovia delle Brecce, il percorso è breve e qui già siamo sulla massicciata della ferrovia Fano Urbino. Una settantina di chilometri, quasi tutti pianeggianti, facilmente percorribili, tra mare e colline, sfiorando a tratti paesaggi di particolare bellezza e attrattive di carattere storico.

“Veramente – ha notato Matteo Ricci – sarebbe una infrastruttura di grande valore ambientale e di grande interesse per tutti coloro che amano le cicloturistiche o semplicemente le lunghe passeggiate in bicicletta”.

La proposta ovviamente richiede un minor costo finanziario rispetto al ripristino della ferrovia che pure ha i suoi sostenitori. In particolare l’associazione Ferrovia del Metauro che più di una volta ha organizzato mostre fotografiche, convegni - l’ultimo la setttimana scorsa a Fermignano - e iniziative di pulizia per risollevare l’attenzione su questo tronco di ferrovia dismesso in base ad una decisione che oggi molti contestano.

Che ancora le idee siano differenti sulla riutilizzazione di questo percorso, lo dimostrano anche le prese di posizione del presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca, il quale nel suo ultimo intervento a Fano ha preso l’impegno per un rilancio del trasporto ferroviario interno, definendo il ripristino della linea ferroviaria Fano-Urbino, con funzioni di metropolitana leggera.




Ritengo giusto anche aggiungere 2 cose: la prima è che la campagna di sensibilizzazione sta davvero avendo un buon momento; la seconda è che non ne posso davvero più di sta situazione di tira e molla con sti politici che non conoscono la situazione reale della vallata. Se mai si riaprirà la linea sarà oltre che una vittoria anche una liberazione.
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Re: RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

Messaggio  Giovanni Carboni il Mer 14 Ott 2009, 21:42

Non è una questione di partito. Molti esponenti di sinistra sono per la ferrovia ma è lui che vuole sta cavolo di ciclabile.
Obiettivamente la pista una opera di una inutlità unica in Europa; forse questo sarebbe il vero record.
Comunque ieri ne abbiamo già parlato, attualmente la pista non la possono fare.


Ultima modifica di Giovanni Carboni il Lun 13 Set 2010, 14:59, modificato 1 volta
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Re: RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

Messaggio  tenius il Mer 14 Ott 2009, 20:45

Oppure Adriabus ha unto un po??? Twisted Evil
Ribadisco chi semina PD si accontenti di ciò che poi raccoglie.
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RICCI: COSA C'E' DIETRO LA PISTA CICLABILE ???

Messaggio  mimaz il Mer 14 Ott 2009, 19:57

Sul Corriere Adriatico di oggi (14 ottobre) arieccolo, il Presidente della provincia di Pesaro con la sua uscita sulla ferrovia Fano Urbino: RICCI : PISTA CICLABILE DA SOGNO.
Tutte le volte che la ferrovia è in auge lui compare, come un inquisitore mediovale, pentitevi avete sbagliato: la pista ciclabile più lunga d'Europa (dalla chiusa di Ginestreto che scende per Pesaro arriva a Fano dal litorale e risale per Urbino sulla ferrovia) è la cosa che serve alla provincia.
Mi sembra evidente che la sua idea ,per usare un eufemismo, è un'inutile struttura: non spiega che benefici porterebbe ai cittadini dice solo che costa meno della ferrovia e sarà la più lunga d'Europa (dubito sia vero in trentino esistono piste da 90 km), per quale motivo si ostina a riproporla??
Qualche giorno fa il presidente regionale Spacca, si dichiara a favore per un treno metropolitano e lui che fa? Piuttosto che incalzarlo per trovare i finanziamenti dice voglio la pista ciclabile.
E' come dire:"A Pesaro si fa quello che dico io, non rompermi le uova nel paniere o te la faccio pagare".
Il PD in provincia ha perso quasi tutto gli rimane solo la città di Pesaro ma comunque rimane un importante base elettorale per le regionali, ergo ti ricatto.
Anche Sinistra Unita è sotto la sua minaccia:" Voi volete la ferrovia e io non vi do .. qualcos'altro".
Ricci ha paura della Fano Urbino la domanda è perchè?
Pesaro perde prestigio rispetto a Fano.
Teme di perdere i 4 milioni di Euro che la regione da agli autobus per il servizio sulla stessa tratta.
Veramente è convinto dell' utilità della pista ciclabile.
Il forum è aperto partecipate..

mimaz

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